Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/33: 19.433 n Iv. pa. CAG-CN. Includere lo stalking nelle fattispecie del Codice penale · 26 pagine
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- Per molestare s’intende l’inviare regali o il ricercare, sempre in modo indeside-
rato, il contatto tramite telefonate, lettere, e-mail, messaggi o media sociali. Le molestie non devono per forza avere una connotazione sessuale (art. 198 CP).
- Per minacciare s’intendono quei comportamenti che incutono timore nella vit-
tima e suscitano in lei la preoccupazione di subire un danno: le intimidazioni, le vie di fatto, ma anche l’introdursi nell’abitazione della vittima, i danni alla proprietà, la violenza su animali domestici. Nella maggior parte dei casi si tratta di una ricerca di vendetta.
Mentre il concetto del seguire si riferisce al comportamento dell’autore, i termini molestare e minacciare considerano la prospettiva della vittima77. Come per la «grave minaccia» e la «minaccia di grave danno» di cui agli articoli 180 capoverso 1 e 181 CP, anche in questo caso occorre procedere a un’oggettivazione, e quindi verificare se una persona ragionevole posta nella stessa situazione avrebbe reagito nello stesso modo78.
Per esprimere la ripetizione di singoli atti Vanoli sceglie di utilizzare l’aggettivo andauernd (continuo)79, Schwarzenegger / Gurt optano per mehrmalig (reiterato)80 e Gurt anche per beharrlich (insistente)81. Come nel § 107a del Codice penale austriaco, al § 238 del Codice penale tedesco figurava inizialmente il termine beharrlich, poi sostituito con wiederholt (ripetuto) a causa dei problemi di sussunzione che poneva a livello pratico il carattere indeterminato di questo elemento di reato (cfr. n. 3.2.1).
Diverse fattispecie vigenti del CP prevedono una pluralità di azioni. Il concetto della ripetizione figura per esempio nelle disposizioni che puniscono l’estorsione (reato qualificato in caso di commissione ripetuta, art. 156 n. 2 CP), il furto e la rapina (reato qualificato in caso di commissione in banda: associazione ad una banda intesa a commettere furti o rapine, art. 139 n. 3 secondo comma e art. 140 n. 3 secondo comma CP). La dottrina maggioritaria ritiene che due episodi siano sufficienti per realizzare il reato di estorsione, la necessaria gravità dei fatti va in effetti misurata anche alla luce di altre circostanze82. Le vie di fatto sono perseguite d’ufficio se vengono commesse reiteratamente contro persone delle quali l’autore aveva la custodia o doveva aver cura oppure all’interno di una relazione di coppia (art. 126 cpv. 2 CP). Il messaggio cita l’esempio di chi ha subito, in modo sistematico, parecchie percosse, fosse anche solo nell’arco di qualche ora o di qualche giorno83. In questo caso, quindi, secondo la maggioranza degli autori due episodi indipendenti non bastano per realizzare il reato, bensì occorre essere in presenza di una ripetizione multipla84.
77 Gurt, n. marg. 479.
78 Delnon / Rüdy, BSK II StGB, art. 180, n. marg. 19 e art. 181, n. marg. 34.
79 Vanoli, n. marg. 361 segg.
80 Schwarzenegger / Gurt, pag. 27; cfr. anche Gurt, n. marg. 478 (proposta I)
81 Gurt, n. marg. 483 (proposta II)
82 Weissenberger, BSK II StGB, art. 156, n. marg 40; Dupuis et al., art. 156, n. marg. 32; di un altro parere Trechsel / Crameri, PK StGB, art. 156, n. marg. 14.
83 FF 1985 II 901 n. 213.5.
84 Considerano sufficiente il verificarsi di due episodi distinti: Trechsel / Geth, PK StGB, art. 126, n. marg. 8; sono invece dell’avviso che occorra una ripetizione multipla: Donatsch, pag. 63; Stratenwerth / Bommer, § 3 n. marg. 58; Roth / Keshelava, BSK I StGB, art. 126, n. marg. 9; cfr. anche la sentenza del Tribunale federale 6S.273/2004 consid. 2 del 24.9.2004.