Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/86: Modifica della legge sul servizio civile · 26 pagine

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reale della modifica della legge sul numero di ammissioni50. Sulla base di questa ipotesi si può stimare, anche in assenza di dati empirici, che il numero di giorni di servizio civile effettuati passerà a medio termine da circa 1,83 milioni nel 2026 a circa 1,67 milioni nel 2030, un calo che riporterebbe il numero di giorni di servizio prestati a quello del 2019 (1,66 mio.). Se queste previsioni si realizzano, bisogna aspettarsi a medio termine una diminuzione delle entrate della Confederazione legate ai tributi versati dagli istituti d’impiego. Per l’anno di piano finanziario 2027 ci si attendono ricavi per circa 34 milioni di franchi, ossia circa 2 milioni in meno rispetto al preventivo 2024. La diminuzione dei giorni di servizio prestati comporterà un ulteriore calo dei ricavi annui. Non si prevedono cambiamenti di rilievo a medio termine per quanto riguarda i costi lordi per giorno di servizio civile prestato, stimati a circa 24 franchi. Anche se i costi lordi per giorno di servizio civile rimanessero invariati, il calo del numero di civilisti causerà una diminuzione delle spese di funzionamento del CIVI, in particolare nell’ambito delle spese per il personale (v. 4.1.2).

Nel settore della formazione, un calo del numero di ammissioni a partire dal 2026 e, in seguito, un calo del numero di persone soggette al servizio civile a partire dal 2030 comporteranno una leggera diminuzione degli oneri a medio termine. Per l’anno di piano finanziario 2026 si prevedono circa 63 000 giorni di formazione e un probabile calo a circa 58 000 giorni di formazione nel 203051.

Il minor numero di giorni di servizio civile prestati comporterà anche uno sgravio a medio termine per quanto riguarda l’indennità per perdita di guadagno (IPG) e l’assicurazione militare (AM). Non è tuttavia possibile quantificarne l’entità, in particolare perché il calo dei giorni di servizio civile avverrà a vantaggio dei giorni di servizio nell’esercito e non è possibile prevedere (come specificato ai numeri 2.1.5 e 4.1.3), in maniera precisa l’andamento del numero di effettivi dell’esercito, e non è neppure possibile formulare ipotesi in merito al numero medio di giorni di servizio che i civilisti dovranno prestare52.

4.1.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale

Se il numero di ammissioni al servizio civile diminuisce, si riducono a medio termine le spese per i corsi d’introduzione e i corsi di formazione. Si riduce inoltre a medio termine l’onere per l’assistenza ai civilisti perché il numero di persone e il numero di giorni di servizio prestati all’anno saranno inferiori. Dato che le persone ammesse hanno un obbligo d’impiego annuo fino all’adempimento completo del loro obbligo ordinario di prestare servizio civile, il calo degli oneri amministrativi sarà percepibile soltanto vari anni dopo l’entrata in vigore della modifica di legge. Le spese per il personale del CIVI andranno ridotte proporzionalmente a tempo debito. Questa riduzione potrà avvenire su vari anni grazie alle fluttuazioni naturali o ad assunzioni a tempo determinato. Il DEFR/CIVI stima che a partire dal 2031 vi sarà una riduzione annua di 140 000 franchi per equivalente a tempo pieno tra il 2031 e il 2034, un importo che cumulato su quattro anni ammonterà a 1,4 milioni di franchi.

50 V. 2.1.4

51 Si rinuncia a quantificare la cifra in franchi, in quanto i corsi di formazione 2028/2029 dovranno essere oggetto di un nuovo bando per essere attribuiti conformemente alla legislazione sugli appalti pubblici, a condizioni che non sono ancora note.

52 Oggi i civilisti prestano in media 285 giorni di servizio, un dato che aumenterà se tutti presteranno almeno 150 giorni.