Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/13: Nuova ordinanza sui dispositivi di sicurezza sull’imballaggio dei medicamenti a uso umano · 31 pagine
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dati SMVS per il monitoraggio dell’approvvigionamento. pharmaSuisse è dell’avviso che occorra in- nanzitutto verificare se il sistema SMVS sia idoneo a tale scopo. SHV reputa che non sia adatto al monitoraggio delle difficoltà di fornitura.
ÄTG, APA, BÄV, BEKAG, FMCH, FMH, MFE, ps, SDV, SHV e UNION considerano l’introduzione
dell’obbligatorietà come un rischio per la sicurezza dell’approvvigionamento. Mettono in particolare in guardia dai rischi per i prodotti di nicchia, i medicamenti a basso prezzo e dai costi aggiuntivi per le piccole e medie imprese. MFE e ps rimandano alla procedura di consultazione sul controprogetto del Consiglio federale all’iniziativa popolare «Sì alla sicurezza dell’approvvigionamento medico», i cui obiet- tivi contraddirebbero in parte l’ordinanza proposta.
ÄTG, APA, BÄV, BEKAG, FMCH, FMH, medswissnet, MFE, pharmaSuisse, ps, SHV, UNION e
VSVA sottolineano l’elevato onere amministrativo supplementare e i costi che ne derivano per i fornitori di prestazioni. SHV osserva che per le levatrici, che utilizzano solo un numero limitato di medicamenti soggetti a prescrizione, l’onere risulterebbe particolarmente sproporzionato.
ÄTG, APA, BÄV, BEKAG, FMCH, FMH, MFE, pharmaSuisse, ps e UNION chiedono che i fornitori di
software siano obbligati a garantire un’infrastruttura funzionante. pharmaSuisse segnala inoltre che gli oneri rallentano l’attività operativa corrente e che l’elevato numero di cosiddette segnalazioni errate è problematico. pharmaSuisse chiede una regolamentazione chiara per la disattivazione, la riattivazione e la restituzione dei medicamenti, nonché per la gestione delle segnalazioni errate. Richiede inoltre programmi di formazione finanziati dalla Confederazione, supporto tecnico e una hotline, in particolare per le piccole e medie farmacie.
ÄTG, APA, BÄV, BEKAG, FMCH, FMH, MFE, pharmasuisse, ps e UNION chiedono che i costi sup- plementari risultanti siano pienamente considerati nei prezzi dell’elenco delle specialità e nelle tariffe. ÄTG aggiunge che tutti i costi aggiuntivi devono confluire nei margini di dispensazione dei medicamenti. Una compensazione dei costi potrebbe avvenire tramite TARDOC oppure, in alternativa, nei Cantoni con dispensazione diretta, aumentando di un centesimo il valore del punto tariffale.
pharmaSuisse sottolinea la necessità di regole di governance chiare, di una vigilanza statale e di audit esterni, poiché nell’UE si è dimostrato che i fabbricanti, grazie alle loro risorse, possono esercitare un’in- fluenza eccessiva sul sistema nazionale.
Infine, ÄTG, APA, BÄV, BEKAG, FMCH, FMH, MFE, pharmaSuisse, ps e UNION rilevano che i me- dicamenti fitoterapici e della medicina complementare, nonché i preparati prodotti esclusivamente per il mercato svizzero, devono essere esclusi dal disciplinamento. Lo stesso vale per i medicamenti che nell’UE non sono soggetti a prescrizione, ma che lo sono in Svizzera. I preparati non soggetti a prescri- zione per i quali il sistema viene applicato su base facoltativa devono essere esclusi dall’obbligo di disattivazione.
SHV chiede che le levatrici siano escluse da un eventuale obbligo, poiché, ai sensi dell’articolo 35 della legge sull’assicurazione malattie (LAMal)8, possono utilizzare autonomamente determinati medica- menti.
Come Blistersuisse, pharmaSuisse critica il fatto che il ruolo dei riconfezionatori in blister non sia considerato nel progetto di ordinanza e chiede che siano esplicitamente autorizzati a disattivare gli iden- tificativi univoci all’apertura delle confezioni.
medswissnet e VSVA chiedono inoltre di attuare la mozione Dobler 22.4423 «Introduzione di codici QR sui farmaci e sui foglietti illustrativi. Uno strumento sussidiario per migliorare la sicurezza dei pa- zienti» nel quadro di una revisione della LATer. Osservano inoltre che il divieto di spedizione senza ricetta di medicamenti non soggetti a prescrizione porta i pazienti a ordinare sempre più spesso all’estero, dove il rischio di contraffazione è maggiore. Invece di nuovi oneri, chiedono pertanto l’attua- zione prioritaria della revisione della LATer per legalizzare la vendita per corrispondenza.
8 RS 832.10
12/31 Nuova ordinanza sugli identificativi univoci e sui dispositivi di sicurezza apposti sugli imballaggi di medicamenti per uso umano