Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/60: Strategia multicanale per l’informazione, l’allerta e l’allarme alla popolazione · 28 pagine
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Comunicati radiofonici soggetti all’obbligo di diffusione
Il comunicato radiofonico è il formato in uso da più tempo per comunicare rapidamente informazioni alla popolazione. L’indicazione: «ascoltare la radio quando risuonano le sirene» è fortemente radicata nelle vecchie generazioni. Fino al lancio dei canali online, la radio era il mezzo più veloce per trasmettere le informazioni. Tramite essa vengono inoltre diramati comunicati soggetti all’obbligo di diffusione anche quando non vengono attivate le sirene, soprattutto quando un comunicato deve essere diffuso in caso di interruzione di corrente o di guasto alla rete di telefonia mobile. Tali comunicati richiedono processi concordati, poiché vengono trasmessi attraverso l’infrastruttura della rispettiva emittente, e non attraverso l’UFPP, che gestisce solo i sistemi tecnici per trasmettere il comunicato dal sistema centrale alle emittenti radiofoniche soggette all’obbligo di diffusione.
A tal fine l’UFPP utilizza due processi distinti: il processo ICARO, mediante il quale i comunicati da diffondere vengono trasmessi alle emittenti radiofoniche della SRG/SSR tramite canali fail-safe, e il processo Alertswiss NewsML, che trasmette i comunicati da diffondere a tutte le stazioni radio private partecipanti tramite l’agenzia Keystone ATS. Grazie alla configurazione del sistema, le stazioni radiofoniche private riconoscono quali notizie sono obbligate a trasmettere. Questo processo è diventato operativo nel 2023. Dal 2025, solo una minoranza di stazioni radio private è soggetta all’obbligo di diffondere i comunicati ufficiali, in quanto ha ottenuto la concessione. Le stazioni radio commerciali senza concessione organizzate nelle associazioni VSP (Verband Schweizer Privatradios) e RRR (Radios Régionales Romandes), nel 2025 si sono impegnate volontariamente a continuare a trasmettere i comunicati soggetti all’obbligo di diffusione. Rimangono pertanto integrate nel processo NewsML di Alertswiss.
La SRG/SSR può adempiere l’obbligo di diffusione 24 ore su 24 e ciò avviene anche in caso di interruzione di corrente; le radio private invece possono farlo solo quando la redazione è presenziata (generalmente non durante la notte) e non sono tenute a produrre e trasmettere un programma anche in caso di blackout.
Radio di emergenza
La radio di emergenza costituisce un’infrastruttura per produrre i programmi radiofonici della SRG/SSR in un ambiente protetto, inviarli ai trasmettitori e diffonderli con un’elevata potenza di segnale via FM. L’esercizio della radio di emergenza è un compito dell’UFPP. Dalla fine del 2024, ossia da quando i trasmettitori FM della SRG/SSR sono stati disattivati, e dalla decisione del Consiglio federale del 27 novembre 2024 (EXE 2024.2660) di non riutilizzare queste antenne per l’esercizio in FM, per la radio d’emergenza sono disponibili solo antenne retrattili di emergenza. La trasmissione di un segnale radio di emergenza molto potente permette la ricezione fin nei rifugi, ma può anche interferire con altri sistemi e, di conseguenza, durante i test del sistema viene ad esempio limitato il traffico aereo nelle vicinanze dei trasmettitori.
L’uso delle frequenze FM non rientra più nella quotidianità di una parte sempre più consistente di popolazione. Inoltre, le nuove generazioni ascoltano la radio molto meno spesso rispetto a quelle più datate, e il consumo radiofonico è in calo. Oggi circa tre