Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/60: Strategia multicanale per l’informazione, l’allerta e l’allarme alla popolazione · 28 pagine

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• la radio di emergenza, la cui dismissione comporta obblighi contrattuali per lo smantellamento dell’infrastruttura. È importante puntualizzare che se non venisse smantellata, genererebbe comunque costi d’esercizio molto elevati, comprendenti anche costi per la salvaguardia del valore, per un totale di circa 19 milioni di franchi all’anno, per coprire i quali l’UFPP non dispone dei mezzi necessari.

Come nuovo canale per la diffusione supplementare dei comunicati è inoltre prevista l’introduzione del cell broadcast, che al momento è decisamente il più efficiente ed efficace e consente in assoluto la copertura più estesa. La sua introduzione attraverso una nuova tecnologia conduce a costi di investimento e successivamente a costi d’esercizio relativamente elevati;

Le altre componenti della strategia multicanale (come l’app e il sito web di Alertswiss, i comunicati radiofonici soggetti all’obbligo di diffusione o i formati dei comunicati leggibili automaticamente, ad esempio dai sistemi di navigazione per automobili) sono misure complementari che offrono funzioni importanti. L’accessibilità delle allerte e degli allarmi per le persone con disabilità, ad esempio, richiesta dalla legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile, è possibile solo tramite l’app e il sito web, i cui costi sono di gran lunga inferiori a quelli dei sistemi sopraccitati. Questi permettono inoltre di individuare eventuali fake news tra le informazioni provenienti da altri canali. Tuttavia, per il loro ulteriore sviluppo sono necessari fondi di investimento supplementari, che sono stati richiesti nell’ambito del presente progetto.

1.2 Alternative esaminate e soluzione scelta

Nel 2023, l’UFPP ha elaborato una strategia (strategia multicanale) per capire quali canali dovrebbero essere utilizzati per informare, allertare e allarmare la popolazione fino al 2035. Nella strategia sono confluiti i risultati degli studi tecnici sui singoli sistemi (allarme sul telefono cellulare o «cell broadcast»; prospettive della radio d’emergenza; salvaguardia del valore di Polyalert; salvaguardia del valore/sviluppo delle sirene; ulteriore sviluppo dell’app Alertswiss e del sito web Alertswiss), i risultati e le analisi dell’UFPP e di altri servizi sui pericoli e le minacce attuali, nonché l’esperienza di esempi d’impiego attuali, in particolare nella guerra in Ucraina.

Nella strategia sono state stabilite delle priorità. Sono numerose le tecnologie e i canali di diffusione attraverso i quali oggi è possibile diffondere informazioni e che potrebbero essere utilizzati anche per trasmettere i comunicati d’allarme. Tuttavia, lo sviluppo dinamico di tali sistemi e le risorse disponibili richiedono un approccio che si concentri sulla capacità di svolgere i compiti essenziali con un impiego ragionevole delle risorse in tutte le situazioni e che garantisca la protezione degli investimenti. Per questo motivo, sono state escluse le tecnologie non ancora mature o non ancora immesse sul mercato. I sistemi di allarme via satellite, ad esempio, come quelli attualmente in fase di sviluppo e sperimentazione nell’UE, potranno diventare interessanti dopo il 2035. Attualmente però questi sistemi non possono essere presi in considerazione poiché in Svizzera non sono ancora disponibili prodotti pronti all’impiego ed eventuali possibilità di partecipazione. Anche l’opzione di canali specifici dei social media è stata scartata, poiché i rapidi cambiamenti tecnologici e organizzativi di queste piattaforme e la loro