6.15 Prestazioni di servizi culturali

Info IVA 04 · Oggetto dell'imposta

In vigore · Stato dal 1 gennaio 2025

AFC · Info IVA 04 · n. 6.15 · Italiano

(art. 21 cpv. 2 n. 14 e 14bis LIVA)

Sono escluse dall’imposta le prestazioni di servizi culturali rese direttamente al pubblico ed enunciate nella legge. È irrilevante se il prestatore riceve la controprestazione dal pubblico oppure dall’organizzatore. La prestazione di servizi culturale è in tal caso esclusa dall’imposta sia per l’artista sia per l’organizzatore.

Sono tuttavia imponibili le prestazioni di servizi culturali che non sono rese direttamente al pubblico, bensì, ad esempio, allo scopo di essere trasmesse in uno studio radiofonico o televisivo, oppure in uno studio di registrazione per la realizzazione di CD o cassette. Sono pure imponibili le prestazioni non culturali eseguite in occasione di o in riferimento a prestazioni di servizi culturali (ad es. prestazioni di pubblicità, somministrazione di derrate alimentari, vendita di musicassette, stampati, manifesti e altri beni). Tuttavia, se sono soddisfatti i criteri per l’applicazione della regola del 70/30 % di cui all’articolo 19 capoverso 2 LIVA (→ cifra 4.2.1), le prestazioni di servizi possono essere imposte o trattate come combinazione di prestazioni.

Sono escluse dall’imposta le controprestazioni richieste (ad es. la tassa d’iscrizione) per prendere parte a manifestazioni culturali, comprese le prestazioni accessorie incluse.

[Illustrazione: nell’originale]

L’info IVA concernente il settore Cultura contiene ulteriori informazioni in merito.

Prima definizione della prassi in seguito alla modifica di una disposizione sull’IVA (art. 21 LIVA), applicabile dal 01.01.2025 (riguardo all’applicabilità temporale, → info IVA Prassi dell’AFC: applicabilità temporale).