6.14.5 Esempi

Info IVA 04 · Oggetto dell'imposta

In vigore · Stato dal 26 maggio 2026

AFC · Info IVA 04 · n. 6.14.5 · Italiano

Esempio 1
L’obiettivo di un club di golf senza scopo lucrativo (associazione) è promuovere il golf. Versando un contributo annuale di 2000 franchi stabilito in conformità degli statuti, i membri attivi possono giocare senza limiti di tempo sul campo da golf dell’associazione e partecipare ai tornei.

I membri attivi versano tale contributo principalmente per ottenere una prestazione per interesse individuale. Questo contributo corrisponde a una controprestazione per una prestazione esclusa dall’imposta, che comporta una correzione della deduzione dell’imposta precedente.

Il club di golf può optare volontariamente per l’imposizione dei contributi dei membri attivi (opzione); in tal caso, non è necessario operare la correzione della deduzione dell’imposta precedente sulla rispettiva cifra d’affari.

Esempio 2
L’obiettivo di un’associazione senza scopo lucrativo è promuovere la protezione della natura. Il suo impegno politico è rivolto principalmente alla protezione della natura e non riceve alcuna controprestazione per tale attività. I membri attivi non ricevono prestazioni per interesse individuale. Oltre a incassare questi contributi, l’associazione realizza la sua cifra d’affari con attività di consulenza, che comportano un assoggettamento obbligatorio. Inoltre, l’associazione realizza numerose entrate a titolo di doni.

I membri attivi non versano i contributi stabiliti in conformità degli statuti principalmente per ottenere una prestazione per interesse individuale. In mancanza di prestazione, pertanto, si è in presenza di una non controprestazione. In tal caso, i contributi non comportano né una correzione né una riduzione della deduzione dell’imposta precedente. L’AFC accetta che l’associazione tratti i contributi dei membri come controprestazione ottenuta in cambio di una prestazione. In tal caso si tratta quindi di contributi dei membri esclusi dall’imposta, che comportano una correzione della deduzione dell’imposta precedente. L’associazione può optare volontariamente per l’imposizione dei contributi dei membri attivi (opzione); in questo caso, non è necessario correggere la deduzione dell’imposta precedente sulla rispettiva cifra d’affari. Indipendentemente dal trattamento fiscale dei contributi dei membri attivi, nel caso di questa associazione si tratta tuttavia di un ambito non imprenditoriale (→ info IVA Deduzione dell’imposta precedente). Di conseguenza, i costi relativi alla promozione gratuita della protezione della natura non danno diritto alla deduzione dell’imposta precedente.

Esempio 3
Un’associazione senza scopo lucrativo gestisce un museo, le cui entrate derivano esclusivamente dai biglietti d’ingresso al museo e dai contributi dei membri attivi. Optando volontariamente per l’imposizione dei biglietti d’ingresso, che sono esclusi dall’imposta, l’associazione ha quindi diritto alla deduzione dell’imposta precedente su tale attività.

I membri attivi non ricevono prestazioni per interesse individuale e versano il contributo dei membri stabilito in conformità degli statuti principalmente per supportare lo scopo dell’associazione (gestione del museo). In mancanza di prestazione, pertanto, si è in presenza di un flusso di mezzi finanziari da considerare come una non controprestazione. In tal caso, i contributi non comportano né una correzione né una riduzione della deduzione dell’imposta precedente. L’associazione ha dunque pieno diritto alla deduzione dell’imposta precedente.

L’associazione potrebbe trattare i contributi dei membri anche come controprestazione ottenuta in cambio di una prestazione. In tal caso, si tratta di contributi dei membri esclusi dall’imposta, che, senza un’imposizione volontaria (opzione), comportano una correzione della deduzione dell’imposta precedente.

Esempio 4
L’obiettivo di un’associazione economica senza scopo lucrativo è rappresentare gli interessi dell’intero settore nei confronti degli altri partecipanti al mercato, delle autorità, della politica e dei consumatori. Tale attività è finanziata da un contributo dei membri attivi stabilito in conformità degli statuti compreso tra 100 e 500 franchi (a seconda della massa salariale). L’associazione non realizza altre cifre d’affari.

I membri attivi non ricevono prestazioni per interesse individuale e versano il contributo dei membri stabilito in conformità degli statuti principalmente per supportare lo scopo dell’associazione (tutela degli interessi del settore nei confronti di terzi). In mancanza di prestazione, pertanto, si è in presenza di un flusso di mezzi finanziari da considerare come una non controprestazione. Poiché in tal modo non realizza più alcuna cifra d’affari, l’associazione non è orientata al conseguimento, mediante prestazioni, di entrate aventi carattere di stabilità (art. 10 cpv. 1bis lett. a LIVA). Alla luce di quanto esposto, l’associazione non svolge un’attività imprenditoriale e il suo assoggettamento non è dato.

L’AFC accetta che l’associazione tratti i contributi dei membri come controprestazione ottenuta in cambio di una prestazione. In tal caso, si tratta di contributi dei membri esclusi dall’imposta. In questo modo, l’associazione è orientata al conseguimento, mediante prestazioni, di entrate aventi carattere di stabilità e si è quindi in presenza di un’attività imprenditoriale. L’associazione può rinunciare all’esenzione dall’assoggettamento (art. 11 cpv. 1 LIVA). A condizione che l’associazione opti volontariamente per l’imposizione dei contributi dei membri attivi (opzione), non occorre operare la correzione della deduzione dell’imposta precedente sulla rispettiva cifra d’affari.

Modifica della prassi in seguito a un riesame della prassi da parte dell’AFC (data di pubblicazione: 26.05.2026; riguardo all’applicabilità temporale, → info IVA Prassi dell’AFC: applicabilità temporale).