Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/125: Ordinanza concernente la ricerca sulle cellule staminali · 27 pagine
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missione d’etica. TG propone di esonerare l’Ufficio federale dall’esame scientifico ed etico affidandolo integralmente alla Commissione d’etica. Una volta disponibile il preavviso favorevole della Commissione d’etica, all’Ufficio federale non resta che sottoporre i progetti a un esame puramente formale.
L’ordinanza impedisce la ricerca
PLS fa notare che l’ordinanza deve concretizzare gli scopi della legge, e cioè l’impedimento degli abusi e la creazione di una cornice adeguata per proteggere la dignità umana, allo scopo di creare condizioni quadro favorevoli alla ricerca. L’avamprogetto contiene tuttavia troppi vincoli amministrativi, che potrebbero essere semplificati o soppressi. L’estrema prudenza limita o impedisce qualsiasi attività di ricerca.
Secondo ECO, l’obiettivo della legge e dell’ordinanza deve essere quello di tenere aperta agli scienziati in svizzera la porta della ricerca sulle cellule staminali, nel rispetto di chiare linee guida etiche. L’avamprogetto non tiene abbastanza conto di queste esigenze.
Per hkbb, l’ordinanza crea degli ostacoli negativi a un clima favorevole alla ricerca. I ricercatori svizzeri non devono essere svantaggiati rispetto alla concorrenza straniera sulla scena internazionale. FER osserva che nel progetto non si ritrova lo spirito positivo della legge. Le condizioni di applicazione sono impostate in modo tale da ostacolare fortemente la ricerca in Svizzera, il che ha delle conseguenze negative anche per l’economia, dato che molti ricercatori si trasferiranno altrove.
ASSM critica il fatto che l’avamprogetto è in parte estraneo alla prassi e alla realtà e che le competenze delle autorità e le procedure sono molto complesse, ridondanti o addirittura contraddittorie. L’elevato onere amministrativo può tradursi in condizioni proibitive per la ricerca.
Altri argomenti
Secondo NE, l’avamprogetto concede alla coppia dei diritti che vanno ben oltre un limite ragionevole. Non è opportuno ad esempio dare alla coppia la possibilità di occuparsi dell’utilizzazione delle cellule staminali embrionali, come se si trattasse di bambini. Le cellule staminali embrionali non devono beneficiare di una protezione particolare. Non appena sono isolate dall’embrione, non hanno più il carattere di vita umana. Dovrebbero essere emanate disposizioni simili a quelle concernenti la donazione di organi.
UniNEj fa notare che al progetto manca la precisione necessaria per questa tematica nonché una logica e coerenza interna ed esterna. Molti interrogativi restano senza risposta e alcune parti dell’avamprogetto sono contrarie al diritto in vigore.
Posizione né favorevole né contraria
Alcuni partecipanti alla consultazione (ZH, BS, TG, UDC, GenAu, INTER, SSIC, UBEmed) non si pronunciano né a favore né contro l’avamprogetto. INTER e SSIC, ad esempio, scrivono che l’ordinanza deve concretizzare la legge allo scopo di creare presupposti chiari per la ricerca, senza creare ostacoli inutili né sfavorire i ricercatori svizzeri. Deve inoltre tener conto del fatto che la ricerca è integrata a livello internazionale e che lo scambio di linee di cellule staminali embrionali deve essere garantito. L’avamprogetto, tuttavia, soddisfa “solo in parte” questi requisiti.
Per BS è giusto disciplinare in dettaglio gli obblighi d’informazione e la procedura di consenso. L’avamprogetto presenta tuttavia una densità di regolamentazione che più che chiarire provoca incertezza. Vi sono inoltre alcuni dubbi sulla delimitazione delle competenze tra l’Ufficio federale e la Commissione d’etica (approvata da TG).