Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/125: Ordinanza concernente la ricerca sulle cellule staminali · 27 pagine
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Per PS, l’indipendenza delle persone coinvolte deve essere concretizzata nell’ordinanza e la domanda alla coppia deve avvenire in presenza di uno specialista.
Per VD e CNE sarebbe consigliabile una domanda in due tappe: il medico curante dovrebbe chiedere alla coppia se in generale può accettare l’idea di destinare l’embrione soprannumerario alla ricerca. In caso affermativo, il responsabile della ricerca dovrebbe chiedere una seconda volta il consenso per il progetto concreto. CNE ritiene che con questa procedura la coppia sarebbe più libera di negare il consenso.
Lettera b
Per ASSM non è chiaro come il medico debba ottenere le informazioni sul progetto concreto. UniNEj fa notare che potrebbe crearsi una concorrenza tra i vari progetti di ricerca e
l’ordinanza non indica in nessun modo a chi spetta la scelta (la coppia? Il medico che effettua la procreazione assistita? Il centro FIV? La Commissione d’etica competente?). TG ritiene discutibile il fatto che spetti a non esperti decidere quale progetto di ricerca debba essere realizzato e quale no.
Secondo SGGO, la coppia deve poter mettere a disposizione gli embrioni soprannumerari per scopi di ricerca in generale, anche se il progetto specifico non è ancora noto. Anche TG è dell’idea che sia sufficiente che si tratti di “un progetto autorizzato” e non di “il progetto concreto autorizzato”. BS chiede di aggiungere che il progetto deve essere autorizzato da una Commissione d’etica.
BAgG attira l’attenzione sul fatto che gli embrioni possono essere conservati temporaneamente non per progetti futuri, ma solo per progetti di ricerca concreti, il che è in contraddizione con il decreto federale urgente del 3 ottobre 2003, che consente la conservazione di embrioni soprannumerari a scopi di ricerca fino al 2008.
Capoverso 2
Lettera b
Secondo TG, il documento esplicativo deve avere carattere generale e non riferirsi a un progetto concreto.
Capoverso 3
HLI propone la seguente aggiunta: “(...) e riceve una risposta prima ancora che sia presa la decisione definitiva”.
Per BE questo capoverso è in contraddizione con l’articolo 25 dell’ordinanza: la coppia non può porre delle domande direttamente alla direzione di progetto se non deve essere possibile l’identificazione. Bisogna trovare una procedura che garantisca l’anonimato. Per FNS, invece, il diritto di porre delle domande alla direzione di progetto va troppo in là. Deve essere protetta anche l’identità dei ricercatori.
Capoverso 4
Un periodo di riflessione forse solo di qualche ora non può essere definito “adeguato” secondo vari partecipanti alla consultazione (BS, BAgG, EPFL, HLI, jp, CVS, FCPS, UniNEj).
Per VD e UniNEj, il periodo di riflessione deve quindi essere allungato, non escludendo la crioconservazione degli embrioni soprannumerari. Prima la coppia dovrebbe poter dare il consenso alla crioconservazione e solo in un secondo tempo (dopo un periodo di riflessione adeguato) il consenso al progetto concreto. BAgG chiede un periodo di riflessione di almeno tre giorni e solleva il seguente quesito: perché la crioconservazione non può essere utilizzata anche per prolungare il periodo di riflessione – dal momento che è consentita, contrariamen-