Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/40: Ordinanza concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero (Ordinanza contro il lavoro nero, OLN) · 22 pagine
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5.3 Delega delle attività di controllo, articolo 3 OLN
I Cantoni che si sono espressi in merito a tale articolo (BL, BS, FR) e l’AUSL si dimostrano critici nei confronti di questa disposizione. Rimproverano all’articolo una certa incoerenza rispetto all’articolo 4 capoverso 3 LLN, in quanto un contratto collettivo di lavoro (CCL) ingloba per l’appunto concorrenti economici. Il Canton Basilea Città aggiunge che le imprese non soggette a un CCL possono chiedere che i controlli siano effettuati da un organo indipendente. L’indipendenza degli organi indipendenti è tuttavia incerta. Il Canton Friburgo osserva che in seguito alla soppressione di articoli di legge da parte del Parlamento, la disposizione concernente la delega è insufficiente. Il Canton Neuchâtel sostiene la formulazione proposta.
Per quanto riguarda le organizzazioni, soltanto l’USIC critica l’articolo 3. In genere questa organizzazione è a favore di una semplificazione della procedura. Essa teme, tuttavia, l’istituzione di un servizio di controllo «a carattere poliziesco» e il conseguente deterioramento del partenariato sociale.
Il PS e l’USS sostengono la formulazione proposta. Esse chiedono in particolare che vengano sfruttate le esperienze compiute con le misure di accompagnamento. Alcuni Cantoni hanno già istituito organizzazioni di controllo (ZH, BE, BS), le quali dovrebbero essere incaricate altresì della lotta contro il lavoro nero. Il capoverso 2 è troppo restrittivo, i Cantoni dovrebbero essere liberi di decidere la portata delle loro competenze. L’UCS sostiene espressamente il capoverso 2.
Anche la FER e GastroSuisse sono favorevoli all’articolo. La FER chiede inoltre che nei settori non disciplinati da un CCL la responsabilità rimanga dei Cantoni. GastroSuisse propone di precisare la formulazione del capoverso 2 dell’articolo 3 nel seguente modo:
«... può controllare unicamente le aziende e i lavoratori che sottostanno ...»
Il PCS è altresì d’accordo con l’articolo, ma raccomanda la conclusione di una convenzione sulle prestazioni tra la Confederazione e i Cantoni sul modello degli accordi conclusi nel quadro delle misure di accompagnamento.
5.4 Informazioni e documenti, articolo 4 OLN
Riguardo all’articolo 4 sono stati espressi pochi pareri. BL e l’AUSL sottolineano che l’articolo 4 OLN esplicita l’articolo 7 LLN e non pone alcun problema.
AG chiede di specificare l’obbligo per le imprese di presentare i documenti che attestino l’adempimento degli obblighi in materia di imposte e assicurazioni sociali. La Suva si esprime altresì in tal senso e chiede l’aggiunta di un nuovo articolo 4bis che autorizzi a richiedere al datore di lavoro un documento che attesti la data di inizio dei rapporti di lavoro. Se non può esibire un simile documento, il datore di lavoro dovrà pagare i contributi alle assicurazioni sociali per gli anni mancanti, nel peggior caso per gli ultimi cinque anni. In assenza di una simile disposizione, la lotta contro il lavoro nero perderebbe consistenza. La LAINF prevede una disposizione analoga per quanto riguarda la cassa suppletiva (articolo 95 capoverso 1 LAINF).
Secondo LU e NE, la formulazione è semmai incompleta. LU chiede se il capoverso 2 include l’obbligo di annuncio e di autorizzazione conformemente al diritto in materia di stranieri in virtù dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone e della LDist. In caso contrario, bisognerebbe precisarlo. NE auspica, per evitare controversie, l’aggiunta di una lista non esaustiva di esempi di documenti da esibire (ad es. contabilità).
Secondo l’UDC, questo articolo compromette la chiarezza e la sicurezza giuridica. L’articolo 7 LLN non è una disposizione generale. Dato che il problema degli «pseudo-indipendenti» non è regolato,