Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/40: Ordinanza concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero (Ordinanza contro il lavoro nero, OLN) · 22 pagine

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Tali fattispecie sono disciplinate in varie leggi, che prevedono autorità esecutive diverse, il che si ripercuote negativamente sull’efficacia della lotta contro il lavoro nero.

Per poter lottare in maniera più efficace contro il lavoro nero mediante la creazione di incentivi, il coordinamento delle risorse e il rafforzamento delle sanzioni, nel mese di gennaio 2002 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento un progetto di legge. Dopo lunghe discussioni per appianare le divergenze in seno alle due Camere, il 17 giugno 2005 è stata approvata la legge federale concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero, in forma più concisa rispetto al progetto iniziale. Il progetto di ordinanza concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero (OLN) posto in consultazione contiene le disposizioni d’esecuzione relative alle varie categorie di misure previste nella legge per lottare contro il lavoro nero (cfr. compendio). Per precisare l’esecuzione della procedura di conteggio semplificata disciplinata all’articolo 1 OLN (uno dei provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero), l’OIFo, l’OAVS e l’OAINF sono state sottoposte a revisione.

3 Campagna d’informazione e di sensibilizzazione

Nella lettera di accompagnamento ai documenti inviati in consultazione, il DFE ha annunciato la sua intenzione di avviare, contemporaneamente all’entrata in vigore della legge e dell’ordinanza, una campagna d’informazione e di sensibilizzazione per far conoscere la nuova legge alla popolazione e ai servizi amministrativi interessati e sensibilizzare in maniera generale l’opinione pubblica al problema del lavoro nero.

L’Unione sindacale svizzera (USS) e l’Unia ritengono che una simile campagna d’informazione sia importante in quanto il lavoro nero, in particolare nelle economie domestiche e nell’agricoltura, è considerato da molti un’infrazione non grave. Tale opinione è condivisa anche da Travail.Suisse e dalla Società svizzera degli impiegati di commercio (SIC). L’USS e l’Unia sottolineano inoltre la necessità di organizzare una vasta campagna d’informazione sulla riscossione dei contributi, più precisamente sull’obbligo di contribuzione per le persone impiegate nelle economie domestiche; in caso contrario, infatti, le modifiche resterebbero lettera morta. Secondo il Partito socialista svizzero (PS), una vasta campagna d’informazione presso le aziende e le economie domestiche (personale domestico) è indispensabile. Bisogna sensibilizzare maggiormente la popolazione al problema del lavoro nero.

Anche il Canton Argovia accoglie con favore la campagna informativa. A suo parere, una buona informazione permette alla popolazione di comprendere e accettare i nuovi provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero e costituisce pertanto la chiave di un’introduzione efficace della LLN e di una buona collaborazione tra datori di lavoro e lavoratori. Fa tuttavia notare che, per garantire alla campagna un sostegno quanto più ampio possibile, è opportuno che la Confederazione aggiorni regolarmente i Cantoni riguardo al programma d’informazione che intende adottare. Anche il Canton Ticino si è espresso favorevolmente in merito a una vasta campagna mirata intesa a sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo al problema del lavoro nero.

GastroSuisse sostiene che la realizzazione di una campagna d’informazione e di sensibilizzazione parallelamente all’entrata in vigore di una nuova legge federale sia assolutamente «inusuale». In ogni caso, l’organizzazione di una campagna d’informazione è superflua in quanto la nuova legge riguarda soltanto una minima parte della popolazione e delle cerchie economiche.