Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/40: Ordinanza concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero (Ordinanza contro il lavoro nero, OLN) · 22 pagine
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emolumenti. Essa chiede che gli emolumenti siano percepiti unicamente nel caso in cui i controlli riguardino singoli lavoratori e abbiano dato luogo effettivamente a una denuncia.
La Suva auspica che gli emolumenti siano fissati in modo da coprire tutte le spese e che la tariffa sia rivista ogni cinque anni.
5.8 Finanziamento da parte della Confederazione, articolo 8 OLN
Tale articolo ha sollevato scetticismo ma le critiche riguardano soprattutto le corrispondenti disposizioni della LLN. Molti partecipanti alla consultazione (AG, AR, BL, BS, BE, FR, GE, NW, SG, UR, VD, SH, ZH, AUSL, USAM e UDC) dichiarano che la disposizione è troppo complessa e pesante e che potrebbe comportare un notevole aumento di lavoro nonché inevitabili ritardi dovuti alla lunghezza della procedura. AG, BL, BS e SH propongono pertanto di fissare i contributi della Confederazione in forma di importo forfetario. I partecipanti lamentano altresì il fatto che l’ordinanza non prevede, come la LDist, la possibilità di concludere convenzioni sulle prestazioni e non introduce lo stesso sistema di finanziamento.
NW propone di stralciare il capoverso 2 in quanto si tratta di una ripetizione dell’articolo 16
capoverso 2 LLN.
BE, FR e GE chiedono di fissare il finanziamento sulla base di un preventivo annuale, in base al quale possano ricevere degli anticipi (esempio LDist). Il conteggio dettagliato verrebbe effettuato alla fine dell’anno.
Secondo il Canton Argovia, devono essere presi in considerazione soltanto gli emolumenti effettivamente incassati e ai Cantoni devono essere rimborsate le spese complessive derivanti dalla gestione dell’organo di controllo e le altre spese. Esso propone pertanto di sostituire, all’articolo 8 capoverso 1 lettere b e c OLN, le espressioni
«erhobenen Gebühren/Bussen» con «erhaltenen Gebühren/Bussen».
Secondo il Canton AR e UR possono sorgere grossi problemi in relazione al conteggio degli emolumenti riscossi e delle spese dei controlli sostenute dai Cantoni. AR si chiede se occorre prendere in considerazione tutti gli introiti, anche quelli delle assicurazioni sociali; UR propone a tal proposito di rinunciare semplicemente al conteggio.
L’USAM teme che la complessità dei sistemi di conteggio freni l’attività di controllo. Bisognerebbe pertanto verificare, dopo un certo periodo di tempo, l’efficacia e la sostenibilità dei provvedimenti.
L’UDC teme, dal canto suo, che la parte delle spese di controllo non coperte aumenti ulteriormente l’onere delle assicurazioni sociali. L’USS e il PS sottolineano che, oltre alle spese, dovrebbe essere comprovata anche la frequenza dei controlli. Solo in questo modo si può garantire che l’attività di controllo sia sufficientemente intensa.
La Suva e l’ASA sollevano un altro problema: le spese sono ripartite in parti uguali tra la Suva e gli assicuratori privati. L’ASA è in linea di principio d’accordo con questa ripartizione anche se ne ignora ancora le conseguenze finanziarie. La Suva ritiene che tutti coloro che beneficiano della LLN dovrebbero partecipare allo stesso modo alle spese dei controlli. Non è quanto previsto attualmente dal progetto: all’ASA e alla Suva viene addebitata una parte più consistente rispetto agli altri (art. 8 cpv. c e d OLN).