Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/40: Ordinanza concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero (Ordinanza contro il lavoro nero, OLN) · 22 pagine

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5 Risultati della consultazione, commento alle singole disposizioni

5.1 Procedura di conteggio armonizzata: articolo 1 OLN e altre disposizioni della legislazione speciale

L’adozione della procedura di conteggio semplificata sottostà a due condizioni: la somma totale annua dei salari dell’azienda non deve superare 51'600 franchi e il salario lordo annuo di ogni lavoratore non deve superare l’importo limite di 19'350 franchi. In tal caso i datori di lavoro possono conteggiare e versare i contributi alle assicurazioni sociali e l’imposta alla fonte sui redditi dei loro lavoratori presso un’unica istituzione, ossia presso la loro cassa di compensazione AVS (principio del «one-stop-shop»). La procedura di conteggio semplificata in quanto tale è stata accolta molto favorevolmente dai Cantoni e dalle organizzazioni dei lavoratori. Tutti i destinatari della consultazione, in particolare i Cantoni, le organizzazioni dei datori di lavoro, la Conferenza fiscale svizzera (CFS), la Conferenza delle casse cantonali di compensazione (CCCC), l’Associazione svizzera delle casse di compensazione professionali (ACCP), la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF) e l’Associazione Svizzera d'Assicurazioni (ASA), sottolineano all’unanimità che la procedura sarà semplice e attuabile per i datori di lavoro soltanto se verrà applicata a livello nazionale un’aliquota unica per la riscossione dell’imposta alla fonte. In caso contrario, infatti, la procedura semplificata non comporterà alcuna agevolazione per i datori di lavoro che impiegano lavoratori domiciliati in vari Cantoni in quanto essi dovranno applicare, per la trattenuta dell’imposta alla fonte, aliquote diverse a seconda del Cantone di domicilio, disuguali non soltanto in termini di percentuale ma anche di modalità di calcolo. I partecipanti alla consultazione sottolineano inoltre che, a causa dell’onere supplementare legato alla riscossione dell’imposta alla fonte per tutti i lavoratori, i datori di lavoro sceglierebbero la procedura di conteggio semplificata soltanto se la riscossione dell’imposta alla fonte fosse molto semplice da effettuare. Secondo la CCCC e l’ACCP, l’armonizzazione dell’aliquota d’imposizione alla fonte è necessaria anche per ragioni di praticabilità della procedura di conteggio semplificata. Esse sottolineano che molte casse di compensazione AVS sono attive a livello nazionale. L’applicazione di 27 leggi sull’imposta alla fonte (Confederazione e Cantoni) e di altrettante aliquote per verificare e procedere ai conteggi delle imposte implica un lavoro eccessivo se si considerano i salari modesti per cui può essere utilizzata la procedura di conteggio semplificata.

Invece di un’armonizzazione dell’aliquota d’imposizione alla fonte con conseguente posticipazione dell’entrata in vigore della procedura di conteggio semplificata, il Canton Zugo propone di rinunciare alla riscossione dell’imposta nell’ambito della LLN e di mantenere unicamente la riscossione dei contributi alle assicurazioni sociali, in modo da evitare qualsiasi possibilità di ottimizzazione o di evasione fiscale. Secondo il Canton Zugo, la procedura di conteggio semplificata prevista potrebbe essere fonte di abusi: sarebbe possibile, facendo intervenire una società schermo che applicherebbe la procedura semplificata, abbassare l’aliquota d’imposizione su alcune parti del salario al 5 % soltanto (invece ad esempio del 25 - 30 %). Inoltre, la trattenuta su una parte degli onorari dei membri di un consiglio d’amministrazione ammonterebbe in futuro al 5% e non più al 16% (Canton Zugo: imposta federale diretta, imposta cantonale e comunale). Il Canton Ticino si oppone a un’aliquota unica d’imposta alla fonte, la quale sarebbe in contrasto con il federalismo fiscale e l’autonomia dei Cantoni nella fissazione delle aliquote.

L’unione svizzera degli imprenditori (USI) e l’USAM mettono in dubbio, a causa dell’introduzione dell’imposta alla fonte per tutti i lavoratori, la semplicità effettiva della procedura semplificata. Secondo la Fédération des entreprises romandes, tale procedura sembra contraddire l’intento di incentivazione voluto nell’ambito dell’elaborazione della legislazione. L’USI presuppone che i datori di lavoro refrattari ai conteggi lo sarebbero ancora di più se i conteggi implicassero allo stesso tempo un assoggettamento all’imposta. Questo a maggior ragione dato che il conteggio del salario risulterà più difficile per i datori di lavoro, i quali dovranno dedurre anche l’imposta alla fonte. Queste organizzazioni ritengono inoltre che vi sia una contraddizione sistematica nel fatto che l’imposta alla fonte non dipenderà più dal lavoratore ma dalla modalità di conteggio del salario utilizzata dal datore