Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/31: Approvazione e trasposizione dello scambio di note tra la Svizzera e l'UE concernente il recepimento del Codice frontiere Schengen (sviluppo dell'acquis di Schengen) e modifiche nel diritto in materia di stranieri e di asilo · 23 pagine
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Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP
le conseguenze finanziarie per la Svizzera non siano illustrate in maniera trasparente e che il progetto non menzioni nessuna cifra.
2.3 Valutazione generale dei complementi in vista della trasposizione completa dell'acquis di Schengen e di Dublino già recepito
2.3.1 Pareri sostanzialmente favorevoli
Cantoni: SH, SO, LU, SG, BE, VS, NE, GE, JU, ZG, BL, UR, BS, AG, OW, ZH, SZ, NW, GR, VD
Partiti: PPD, PCS, PLR
Altri partecipanti: USS, OSAR, CP, CVCI, economiesuisse, AIn, UNIA, UPS, ACNUR
Cantoni, partiti e altri partecipanti considerano auspicabile e giustificato adeguare la nostra legislazione interna in vista dell'attuazione degli accordi di associazione a Schengen e Dublino.
VS sottolinea l'interesse per il nostro Paese del principio secondo cui un solo Stato è competente per trattare una domanda d'asilo depositata nello spazio Schengen. Esso spera tuttavia che tutti i Paesi vincolati da tale accordo lo applicheranno rigorosamente e che gli interessati potranno effettivamente essere consegnati allo Stato competente per il trattamento della loro domanda.
GE, SG, UR e NW ritengono tuttavia che la Confederazione debba rimanere in parte o totalmente incaricata del finanziamento del soggiorno e dell'allontanamento degli illegali fino al momento in cui è possibile la partenza in virtù degli accordi di associazione a Dublino (art. 64a LStr).
Diverse organizzazioni o partiti considerano eccessivo l'ammontare delle multe previste agli articoli 120a e 120b LStr. ZG segnala che, non avendo frontiere esterne, non è interessato dalla procedura API (Advance Passenger Information). Pertanto, le sanzioni previste in tale contesto non lo concernono.
L'USS, l'OSAR, AIn, UNIA ritengono che il legame tra gli accordi di Schengen e Dublino e la clausola della delega al DFGP (art. 100 cpv. 5 LStr) in base alla quale esso può concludere convenzioni che disciplinano l'organizzazione del ritorno nell'attesa della conclusione di un accordo di riammissione non è sufficientemente chiaro. L'USS e UNIA rilevano inoltre che il nuovo articolo 98b LAsi concernente la delega a terzi del rilevamento dei dati biometrici non è necessario nel quadro di Schengen e Dublino e che potrebbe essere problematico.
Il PCS, l'OSAR e AIn auspicano dal canto loro un'armonizzazione della procedura d'asilo all'aeroporto (art. 22 LAsi) con le norme europee.