Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/38: Ratifica della Convenzione dell'UNESCO sulla diversità culturale · 26 pagine
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Ratifica della Convenzione dell’UNESCO del 2005: Rapporto esplicativo
Per attenuare gli squilibri commerciali e le distorsioni del mercato gli Stati hanno la possibilità di attuare politiche di sostegno alla cultura. Per ristabilire l’equilibrio in seguito all’ingresso, ritenuto eccessivo, di prodotti culturali stranieri sul loro territorio, i governi hanno preso diverse misure per regolarne l’importazione o per favorire e garantire la produzione interna (quote di diffusione, disposizioni e misure fiscali specifiche, sussidi diretti e indiretti, norme sulla proprietà ecc.). L’instaurazione e lo sviluppo di un quadro normativo che mira a favorire la liberalizzazione del commercio mondiale tendono ad allentare, se non addirittura a rimettere in causa, le misure prese in passato a sostegno della cultura.
1.1.3 La necessità di uno strumento internazionale che permetta di proteggere e promuovere la diversità delle espressioni culturali
Al fine di garantire la diversità dell’offerta culturale occorre dare a tutte le culture la possibilità di far sentire la propria voce nel contesto della globalizzazione mediante una politica di sostegno e di promozione. Per questa ragione e al fine di migliorare l’equilibrio tra le politiche commerciali e quelle culturali è indispensabile che il principio della specificità dei beni e dei servizi culturali sia sancito dal diritto internazionale e che sia riconosciuto il diritto sovrano degli Stati di adottare provvedimenti per proteggere e promuovere la diversità delle espressioni culturali sul proprio territorio.
La protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali sono una questione che interessa l’intera comunità internazionale. Per garantire una politica efficace in quest’ambito è indispensabile un’azione concertata della comunità internazionale. Questa ha avuto luogo e si è tradotta nell’elaborazione di uno strumento internazionale giuridicamente vincolante, la Convenzione dell’UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali del 2005.
La Convenzione dovrebbe garantire la conciliazione tra le strutture del sistema commerciale internazionale e gli obiettivi culturali, permettendo così di affrontare le sfide politiche non solo in ambito culturale ma anche nell'ambito dell'aiuto allo sviluppo e della promozione della pace (cfr.
n. 1.4.1). Essa sancisce il diritto delle Parti contraenti di conservare o attuare politiche culturali nazionali a sostegno della creazione, della produzione e della circolazione (diffusione, distribuzione, accesso) di attività, beni e servizi culturali. La Convenzione sarà pertanto un punto di riferimento per la conduzione di politiche culturali sia a livello nazionale che internazionale.
1.2 Riassunto della Convenzione
1.2.1 Obiettivo
L'obiettivo principale della Convenzione consiste nell’affermare l'importanza della diversità delle espressioni culturali e nel confermare il diritto sovrano degli Stati di proteggerla e promuoverla. Essa intende inoltre incoraggiare le Parti contraenti a sviluppare la cooperazione internazionale in questo ambito.