Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/38: Ratifica della Convenzione dell'UNESCO sulla diversità culturale · 26 pagine
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Ratifica della Convenzione dell’UNESCO del 2005: Rapporto esplicativo
sono consumare beni e servizi culturali corrispondenti alla propria cultura, dal momento che questi ultimi non hanno accesso al mercato.13
Per quanto concerne la promozione della pace è bene ricordare che le creazioni e le esperienze culturali generano punti comuni che contribuiscono alla reciproca comprensione. È attraverso il dialogo tra le varie culture e una migliore comprensione dei differenti valori culturali che si può giungere ad una soluzione dei conflitti di identità, alimentati dall'unilateralismo culturale e dalla discussione sullo "scontro delle civiltà". La promozione della pace nel mondo presuppone dunque l'attuazione a livello internazionale di politiche che favoriscano il dialogo tra le diverse culture e si preoccupino di garantirne la sopravvivenza attraverso la promozione e la tutela della diversità delle espressioni culturali.14
L'apertura al dialogo, il rispetto della diversità delle espressioni culturali e la promozione della pace sono obiettivi primordiali della politica estera svizzera.15 Ratificando rapidamente la Convenzione, la Svizzera invierà un segnale chiaro mostrando l'importanza che attribuisce al principio della diversità delle espressioni culturali.16 Un tale impegno rientra nella logica della politica estera svizzera, che pone l'accento sulla difesa dei diritti umani. Il nostro Paese attribuisce quindi una grande importanza alla connessione, chiaramente stabilita dalla Convenzione, tra gli obiettivi da una parte e la garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali dall’altra.
1.4.2 Interesse della Convenzione per la Svizzera
Il principio della diversità culturale è fondamentale per la Svizzera: la sovranità dei Cantoni in materia culturale e la coesistenza di lingue e culture differenti all'interno di uno spazio tanto ristretto ne sono la prova. La diversità che ci è propria e gli scambi con altre culture costituiscono i fattori essenziali della nostra identità. La Svizzera ha pertanto pienamente sostenuto l'elaborazione e l'approvazione della Convenzione dell’UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, grazie alla quale sono per la prima volta ancorati nel diritto internazionale i principi della nostra politica culturale.
La Convenzione darà alla Svizzera la possibilità di adempiere il proprio mandato costituzionale richiamandosi ai principi riconosciuti in uno strumento internazionale (cfr. n. 1.5.2). Secondo la Costituzione federale17, infatti, la Confederazione promuove in modo sostenibile la comune prosperità, la coesione interna e la pluralità culturale del Paese (art. 2 cpv 2 Cost.) e tiene conto, in ambito culturale, di tutte le regioni del Paese, di tutte le regioni linguistiche e di tutte le forme di cultura ivi presenti (art. 69 cpv. 3 Cost.). La Convenzione s’inserisce nel contesto di altri principi della politica culturale svizzera ancorati nella Costituzione, tra cui il mandato di promuovere la comprensione e gli scambi tra le comunità linguistiche (art. 70 cpv 3 Cost.) e di garantire la molteplicità e la qualità dell’offerta cinematografica (art. 71 cpv. 2 Cost.). La Convenzione rappresenta infine una garanzia per il sistema di ripartizione delle competenze in ambito culturale tra la
13 Per quanto concerne l'importanza del fattore culturale nei dibattiti sulla politica dello sviluppo cfr. l'opuscolo pubblicato dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC): La culture n’est pas un luxe – coopération et développement : l’aspect culturel, settembre 2003.
14 Cfr. l’Atto costitutivo dell’UNESCO, art. 1 n. 1: "L’Organizzazione si propone di contribuire al mantenimento della pace e della sicurezza, favorendo, mediante l’educazione, la scienza e la cultura, la collaborazione fra nazioni." 15 Cfr. il Rapporto sulla politica estera 2000: Presenza e cooperazione: tutela degli interessi in un contesto di crescente integrazione internazionale, FF 2001 201 (qui pagg. 239 e 241).
16 È importante che la Convenzione sia ratificata da molti Stati, dato che è poco vincolante dal punto di vista giuridico. Soltanto in questo modo godrà di una legittimità e di un'autorità politica forti. Cfr. Graber, The new UNESCO convention on cultural diversity (n. 5), pag. 559.
17 Costituzione federale della Confederazione svizzera del 18 aprile 1999, RS 101.