Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/38: Ratifica della Convenzione dell'UNESCO sulla diversità culturale · 26 pagine
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Ratifica della Convenzione dell’UNESCO del 2005: Rapporto esplicativo
4 Aspetti giuridici
4.1 Procedura di approvazione
In virtù dell’articolo 166 capoverso 2 Cost., l’Assemblea federale approva i trattati internazionali ad eccezione di quelli la cui conclusione è di sola competenza del Consiglio federale in virtù di una legge o di un trattato internazionale. Nell’ambito qui considerato nessuna legge federale e nessun trattato prevede una tale delega. La presente Convenzione deve dunque essere sottoposto all’approvazione del Parlamento.
4.2 Compatibilità con gli obblighi internazionali della Svizzera
L’articolo 20 tratta le relazioni con gli altri strumenti internazionali. Il suo obiettivo consiste nel garantire la compatibilità tra le norme dei vari trattati internazionali senza tuttavia creare rapporti di subordinazione. I tre principi guida sono la non subordinazione, la complementarietà e il sostegno reciproco tra gli accordi internazionali.
La Convenzione non mette dunque in discussione gli impegni commerciali presi dagli Stati membri dell’OMC e non modifica gli accordi (il che non sarebbe nemmeno possibile, dal momento che solo i membri dell’organizzazione possono farlo nel quadro delle procedure previste), ma obbliga le Parti contraenti ad interpretare e applicare i propri obblighi e a negoziare i propri impegni in ambito commerciale tenendo conto degli obiettivi in materia di diversità culturale e delle disposizioni della Convenzione. Gli obblighi internazionali s’interpretano in modo coordinato. Di caso in caso si ponderano gli interessi implicati.
I principi guida menzionati dall’articolo 20 confermano la prassi seguita dalla Svizzera nell’ambito degli obblighi internazionali (conformità del diritto, considerazione degli obiettivi degli accordi a cui ha aderito). L’assenza di una gerarchia dei testi e il coordinamento stabilito tra di essi permettono di risolvere i possibili conflitti, proponendo una soluzione di complementarietà, al fine di garantire il rispetto della diversità delle espressioni culturali.