Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/39: Ratifica della Convenzione dell'UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale · 25 pagine
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Ratifica della Convenzione dell’UNESCO del 2003: Rapporto esplicativo
La 32a Conferenza generale dell’UNESCO
Il progetto preliminare, portato a termine nel giugno 2003, venne presentato nel settembre 2003 dal Direttore generale dell’UNESCO al Consiglio esecutivo in occasione della sua 167a seduta. Su iniziativa del Giappone, 44 dei 58 Stati membri del Consiglio esecutivo presentarono – con il sostegno particolare di Paesi in via di sviluppo ed emergenti – la proposta di presentare il progetto preliminare per l’approvazione, sotto forma di Convenzione, già in occasione della seduta successiva della Conferenza generale dell’UNESCO, proposta accolta all’unanimità. Il 17 ottobre 2003, la 32a Conferenza generale dell’UNESCO approvò infine la Convenzione con 120 voti a favore e senza voti contrari. La Svizzera si astenne dal voto insieme ai seguenti sette Paesi: Australia, Canada, Danimarca, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Russia e Stati Uniti .
1.3 Riassunto della Convenzione
1.3.1 Obiettivo
La Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale mira a promuovere e a salvaguardare le espressioni, le pratiche e le conoscenze specialistiche della cultura tradizionale nella loro pluralità creativa. Essa vincola gli Stati contraenti ad adottare a livello nazionale le misure necessarie per garantire la sopravvivenza del proprio patrimonio culturale immateriale e li esorta a collaborare a livello sia regionale che internazionale in vista di questo obiettivo.
Le misure di salvaguardia previste dalla Convenzione comprendono l’identificazione, la documentazione, la ricerca, la salvaguardia, la tutela, la protezione, la valorizzazione, il trasferimento e la rivitalizzazione dei diversi aspetti del patrimonio culturale immateriale. Oltre alla pura salvaguardia, il loro obiettivo consiste anche nel rafforzare la consapevolezza dell’importanza del patrimonio culturale immateriale. Come viene sottolineato in più punti della Convenzione, ai fini dell’attuazione le autorità competenti dovranno collaborare strettamente con i portatori del patrimonio culturale immateriale.
I principali strumenti previsti dalla Convenzione a tale scopo sono:
• la stesura di una „Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità” e di
una “Lista del patrimonio culturale immateriale che necessita di essere urgentemente salvaguardato” che definisce le componenti particolarmente minacciate che necessitano di tutela;
• l’istituzione di un „Fondo per il patrimonio culturale immateriale“, alimentato dai contributi degli
Stati contraenti della Convenzione e da altre fonti, per il finanziamento del supporto tecnico e finanziario agli Stati contraenti nell’adempimento dei loro obblighi.
1.3.2 Natura giuridica
I destinatari della Convenzione sono gli Stati contraenti. La Convenzione non contiene diritti esigibili per via legale del singolo individuo e dunque neppure diritti a un sostegno per i portatori del patrimonio culturale immateriale. Nel suo carattere programmatico, la Convenzione non è immediatamente applicabile (non self-executing). Le sue finalità – salvaguardia e promozione del patrimonio culturale immateriale attraverso istituzioni appropriate e con il coinvolgimento dei suoi portatori – necessitano dell’attuazione a livello di singolo Paese.