Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/39: Ratifica della Convenzione dell'UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale · 25 pagine
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Ratifica della Convenzione dell’UNESCO del 2003: Rapporto esplicativo
• Nell’approccio “top-down”, adottato dalla raccomandazione del 1989, è attribuita una valenza
eccessiva alla documentazione e all’archiviazione, mentre si tiene conto in misura insufficiente della prassi del tramandamento dinamico e dei portatori del patrimonio culturale immateriale.
Uno studio di fattibilità giunse alla conclusione che una tutela esclusivamente basata sul diritto dei beni immateriali così com’è stata a lungo perseguita dall’UNESCO non sarebbe adeguata agli sforzi per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Uno strumento giuridico non dovrebbe pertanto essere sviluppato a partire da un approccio basato sul diritto dei beni immateriali né contenere singole regolamentazioni di diritto dei beni immateriali. Quale modello si potrebbe invece utilizzare la Convenzione sul patrimonio mondiale del 1972; occorrerebbe tuttavia sviluppare concettualmente cosa s’intende per patrimonio culturale immateriale.10
L’avamprogetto del Segretariato generale
Nel luglio 2002 il Direttore generale dell’UNESCO sottopose agli Stati membri un progetto preliminare per una convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.11 L’avamprogetto prendeva spunto dalla Convenzione del 1972 e prevedeva la creazione di liste dei beni culturali immateriali, sottolineando inoltre la necessità di una collaborazione internazionale e della partecipazione dei portatori del patrimonio culturale immateriale.
Gli sforzi compiuti dall’UNESCO per la creazione di uno strumento giuridico vincolante trovarono supporto in occasione della Terza Tavola Rotonda dei ministri della cultura (Istanbul, 16-17 settembre 2002), dedicata al tema del „Patrimoine culturel immatériel, miroir de la diversité culturelle“. I rappresentanti di 110 Stati, tra cui 72 ministri della cultura, approvarono in quell’occasione la Dichiarazione di Istanbul,12 in cui riconoscono l’importanza del patrimonio culturale immateriale nella sua mutevolezza creativa per le collettività locali, la pluralità culturale, il dialogo interculturale e lo sviluppo sostenibile e invitano a promuovere il patrimonio culturale immateriale a livello nazionale nonché attraverso la cooperazione internazionale.
Le riunioni intergovernative di esperti
Le trattative furono avviate già in settembre, sulla base dell’avamprogetto del Segretariato generale del luglio 2002. Vennero organizzati tre riunioni intergovernative di esperti e un incontro di un gruppo di lavoro. In occasione del primo incontro, svoltosi nel settembre 2002, vennero discusse alcune questioni relative al modo di procedere e alla forma dello strumento giuridico; si decise di utilizzare come modello la Convenzione del patrimonio mondiale del 1972. Al secondo incontro, tenutosi nel febbraio 2003, vennero discusse le numerose prese di posizione relative all’avamprogetto e chiarito il rapporto con gli strumenti giuridici già esistenti. Per portare avanti i lavori fu istituito un gruppo di lavoro composto da esperti che nell’aprile 2003 si riunì per chiarire ulteriori questioni. La bozza preliminare, elaborata in occasione di quella riunione, venne integrata e completata in occasione del terzo incontro degli esperti nel giugno 2003 nell’ambito di gruppi di lavoro. Il Giappone, la Corea, numerosi Stati latino-americani, africani e dell’Europa orientale nonché alcuni Paesi dell’Europa occidentale (Grecia, Italia, Lussemburgo, Belgio e Islanda) sostennero con particolare enfasi la proposta di uno strumento giuridico di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.
10 Janet Blake, Preliminary study into the advisability of developing a new standard-setting instrument for the safeguarding of intangible cultural heritage: elements for consideration (documento UNESCO CLT- 2001/WS/8 Rev.), Parigi 2002 (ed. riv.), qui pagg. 82-91.
11 Documento UNESCO CLT-2002/CONF.203/3, CLT-2002/CONF.203/4.
12 Istanbul Declaration, Round Table of Ministers of Culture „Intangible Cultural Heritage, mirror of cultural diversity” (Istanbul, Turkey 16-17 September 2002): Final Communiqué (stampato nel doc. UNESCO
165 EX/INF.9, Parigi, 3 ottobre 2002).