Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/39: Ratifica della Convenzione dell'UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale · 25 pagine
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Ratifica della Convenzione dell’UNESCO del 2003: Rapporto esplicativo
Gli obblighi derivanti dalla Convenzione per gli Stati contraenti sono di natura generale e specifica:
• La Convenzione vincola in modo generale gli Stati contraenti ad adottare le misure atte a pre-
servare il patrimonio culturale immateriale situato sul loro territorio sovrano. Gli obblighi generali deducibili da questo compito fondamentale valgono nell’ambito delle possibilità e dei mezzi a disposizione all’interno di uno Stato oppure nell’ambito dell’ordinamento giuridico interno allo Stato. In quest’ottica, obblighi di carattere generale sono contenuti segnatamente negli articoli 13 (misure di salvaguardia), 14 (formazione ed educazione, sensibilizzazione e potenziamento delle capacità) e 15 (partecipazione delle comunità, dei gruppi e degli individui). Queste disposizioni non hanno carattere giuridicamente vincolante e sono formulate di conseguenza in modo aperto (“fare ogni sforzo”, “adottare adeguate misure”, ecc.).
• Gli obblighi specifici hanno carattere giuridicamente vincolante: essi sono sanciti segna-
tamente negli articoli 11 e 12 (inventariazione del patrimonio culturale immateriale situato nell’area di sovranità), dall’articolo 26 (contributo al Fondo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale), dall’articolo 29 (reporting relativo alle norme giuridiche e amministrative e alle altre misure di attuazione della Convenzione).
1.3.3 Campo di applicazione
La Convenzione si applica alle misure di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. Ai sensi della Convenzione s’intendono per “patrimonio culturale immateriale” le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il know-how – come pure gli strumenti, oggetti, manufatti e spazi culturali associati agli stessi – che le comunità, i gruppi ed in alcuni casi gli individui riconoscono in quanto parte del loro patrimonio culturale.
1.4 Posizione della Svizzera
Il Consiglio federale intende ratificare la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale insieme alla Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, poiché le due convenzioni sono complementari nei loro obiettivi. Così, da un lato, il patrimonio culturale immateriale meritevole di salvaguardia riflette la pluralità culturale, mentre dall’altro non può esistere pluralità culturale senza le forme di espressione del patrimonio culturale immateriale. È stato inoltre dimostrato che la Convenzione gode di ampio sostegno a livello internazionale. Nella sua risposta all’interpellanza Müller-Hemmi (05.1173), il Consiglio federale ha ribadito che è suo obiettivo ratificare tutte le convenzioni dell’UNESCO rilevanti per la Svizzera nel settore culturale.
All’atto dell’approvazione della Convenzione in occasione della Conferenza generale dell’UNESCO dell’ottobre 2003, la Svizzera si era astenuta dal voto. All’epoca, la Svizzera era del parere che il ritmo delle trattative fosse troppo sostenuto – originariamente l’approvazione era stata prevista per il 2005 – e che fossero necessari ulteriori chiarimenti; la Svizzera chiedeva quindi un chiarimento del rapporto con altri strumenti giuridici internazionali, in particolare nel settore del diritto dei beni immateriali, una chiara definizione dell’ambito di applicazione della Convenzione e un esame accurato dei vantaggi e degli svantaggi della stesura di inventari e liste del patrimonio culturale immateriale (vedi sotto). In particolare, però, la Svizzera riteneva prioritaria l’elaborazione di una Convenzione sulla diversità culturale. Quest’ultima è stata emanata nell’ottobre 2005, con un sostegno efficace da parte della Svizzera.