Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/104: Modifica della LF sugli stranieri quale controprogetto indiretto all'Iniziativa espulsione · 24 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 13Fedlex · Rapporto sui risultati

perde la propria attrattiva se sono poste condizioni troppo elevate. La disciplina vigente (art. 62 OASA; RS 142.201) esige, per il rilascio anticipato del permesso di domicilio, conoscenze linguistiche corrispondenti almeno al livello di riferimento A2 del Quadro di Riferimento Europeo Comune per le lingue del Consiglio d’Europa. Elevando tale soglia, ad esempio al livello B1, vi è il rischio che il rilascio anticipato del permesso di domicilio a stranieri della prima generazione sia realistico solo per le persone abituate ad acquisire una formazione.

GR

Contrariamente alla prassi attuale, per il rilascio anticipato del permesso di domicilio occorre esigere il livello B1 anziché il livello A2.

I Verdi, GDS, USS, OSAR, per analogia JP, CFM, CoSI, HEKS

Già attualmente sono richieste buone conoscenze di una lingua nazionale. L’articolo 62 OASA precisa addirittura che, per il rilascio anticipato del permesso di domicilio, occorre imparare la lingua parlata nel luogo di residenza. Ora, se in avvenire non ci si accontenta più che lo straniero sia «ben integrato», il rilascio anticipato sarà un’eccezione rara.

GDS, USS, OSAR, per analogia JP, CFM, CoSI, HEKS

La proposta è in contraddizione con la disciplina attuata in materia dall’Unione europea. La pertinente direttiva sul diritto di soggiorno prevede ad esempio che dopo una dimora ininterrotta di cinque anni lo straniero è equiparato a un titolare di un permesso di soggiorno durevole. Tale permesso è paragonabile al permesso di domicilio previsto dal diritto svizzero.

OSAR, per analogia TS

Respingono la proposta in quanto erige nuovi ostacoli al rilascio del permesso di domicilio. Essa introduce nuove nozioni giuridiche indeterminate («ben integrato», «particolarmente ben integrato») che occorrerebbe in linea di principio precisare nella legge. L’integrazione va intesa in un’ottica globale e non deve limitarsi alla padronanza della lingua parlata nel luogo di residenza.

CFM

Chiede come mai il computo del termine per il rilascio anticipato del permesso di domicilio non debba comprendere anche i soggiorni brevi.

CoSI

Per il momento non esistono strumenti di verifica adeguati che consentano di misurare le conoscenze linguistiche. Sorprende quindi che venga proposta una nuova disciplina nella legge senza che siano previsti, a breve termine, gli strumenti necessari. Ne conseguirebbe inevitabilmente una prassi non unitaria o addirittura arbitraria in materia.

CDI

Porre esigenze linguistiche più severe significherebbe richiedere conoscenze linguistiche corrispondenti almeno al livello di riferimento B1 del Quadro di Riferimento Europeo Comune per le lingue del Consiglio d’Europa. Esigendo conoscenze linguistiche così elevate per il rilascio anticipato del permesso di domicilio ci si troverebbe a dover richiedere conoscenze linguistiche pressoché irrealistiche per la naturalizzazione.

Integrationsnetz ZG

Occorre un rimando esplicito agli articoli 53–56 LStr.

Art. 35 cpv. 4

4 Dopo un’attività lucrativa ininterrotta di cinque anni il titolare ha diritto alla proroga del permesso se non sussistono motivi di revoca secondo gli articoli 62 e 63.

adeguamento tecnico / nessuna osservazione