Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/104: Modifica della LF sugli stranieri quale controprogetto indiretto all'Iniziativa espulsione · 24 pagine

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4.5 Revoca di permessi in caso di reati gravi (art. 63 AP-LStr)

Art. 63 Revoca di permessi in caso di reati gravi

1 L’autorità competente revoca i permessi se lo straniero è stato condannato con sentenza passata in giudicato:

a. a una pena detentiva di almeno due anni; oppure

b. a più pene detentive o pecuniarie di complessivamente 720 giorni o aliquote giornaliere in un periodo di dieci anni.

2 Si può eccezionalmente rinunciare alla revoca dei permessi secondo il capoverso 1 se gli interessi privati dello straniero sono particolarmente importanti e prevalgono sull’interesse pubblico alla revoca.

Cpv. 1

TG

Per poter attuare con successo la presente disposizione occorre una stretta collaborazione tra servizio di migrazione e autorità penale. Se del caso occorre modificare gli obblighi di notifica reciproci.

SO, BS, SZ

La nuova formulazione secondo cui in caso di pena detentiva di almeno due anni o di più pene detentive o pecuniarie di complessivamente 720 giorni o aliquote giornaliere in un periodo di dieci anni va imperativamente avviata la procedura di revoca, è una concretizzazione logica e chiara del diritto vigente. Anche in avvenire occorre verificare la proporzionalità.

GR, UDC

L’applicazione del solo criterio della portata della pena è poco efficace. Le diverse prassi dei tribunali penali ostacolano sovente la necessaria revoca del permesso. In particolare, le pene inflitte in caso di ripetute infrazioni contro la legge sugli stupefacenti sono talmente esigue da consentire solo in rari casi di adottare una misura. Per alcuni reati, ad esempio gravi reati contro l’integrità fisica o la vita, in caso di ripetuto traffico di stupefacenti, reati a sfondo sessuale contro minori ecc., deve poter essere disposta l’espulsione a prescindere dall’ampiezza della pena. Questi reati particolarmente gravi andrebbero elencati esplicitamente.

SH, AR

Il criterio per l’espulsione non dev’essere la portata della pena detentiva, bensì un elenco chiaramente definito dei reati.

PLR

Ci possono essere reati per i quali, nonostante una pena detentiva di due anni, l’espulsione appare eccessiva. Il PLR troverebbe più logico prevedere un elenco esatto dei reati gravi che implicano la revoca automatica del permesso. Siffatti reati devono poter sfociare nella revoca del permesso anche in presenza di una pena detentiva di 18 mesi (vedasi in merito anche l’iniziativa palamentare 08.449, «Basta con gli abusi da parte di chi è stato accolto dal nostro Paese», Portavoce: Cons. naz. Philipp Müller).

GL

La versione proposta non può che dare l’impressione erronea che la revoca del permesso di dimora o di un altro permesso di breve durata presuppone sempre un reato grave o una violazione equivalente della sicurezza e dell’ordine pubblici.

LU, ZH

L’articolo 62 capoverso 2 lettera a AP-LStr parla di uno straniero che «ha subito una condanna penale», mentre l’articolo 63 capoverso 1 AP-LStr parla di straniero «condannato con sentenza passata in giudicato». Sarebbe bene armonizzare tali nozioni oppure chiarirle nel messaggio.

BL

Non ritiene giusto trattare in modo uguale le persone condannate a più pene detentive o pecuniarie di complessivamente 720 giorni o aliquote giornaliere in un periodo di dieci anni e le per-