Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/104: Modifica della LF sugli stranieri quale controprogetto indiretto all'Iniziativa espulsione · 24 pagine

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Rifiuta la prescrizione di ulteriori condizioni per misurare l’integrazione (in particolare le conoscenze linguistiche). A maggior ragione nel caso di persone che hanno diritto a un permesso in virtù del ricongiungimento familiare.

PSS

Secondo il PSS, l’esame dell’integrazione qual è proposto non è efficace. È inoltre discriminante nei confronti dei cittadini di Stati con cui la Svizzera non ha concluso accordi di domicilio. Tali accordi escluderebbero un siffatto esame dell’integrazione. A detta del PSS, l’esame dell’integrazione proposto si basa su un’analisi unilaterale e non oggettiva delle conoscenze linguistiche. Un sistema di valutazione vertente sul grado d’integrazione di persone che vivono da anni in Svizzera e che continueranno a farlo sulla scorta di un permesso di dimora va rifiutato. Non farebbe infatti che causare spese supplementari e introdurre procedure complicate nell’ambito della polizia degli stranieri, senza tuttavia contribuire efficacemente a migliorare l’integrazione. Sarebbe assai più efficace accogliere (ad esempio in manifestazioni di benvenuto) e informare i nuovi arrivati in maniera adeguata, prevenendo in tal modo possibili sviluppi negativi sin dal momento dell’immigrazione.

PLR

Il PLR approva la proposta e ribadisce nel contempo la richiesta di una legge quadro nazionale in materia d’integrazione che consenta di meglio sfruttare il potenziale degli abitanti della Svizzera.

PEV

L’intento di incentivare gli stranieri a integrarsi è concretizzato solo se sono applicati strumenti di verifica unitari e proporzionati e se sono offerti ausili all’integrazione. A queste condizioni, il PEV approva le nuove condizioni per il rilascio del permesso di domicilio.

CDCGP

Le nuove disposizioni aumenterebbero l’incentivo ad integrarsi dal punto di vista linguistico, economico e sociale, il che è nell’interesse della popolazione autoctona ma anche degli stranieri nel nostro Paese.

UCS

Come illustrato nel rapporto esplicativo, la valutazione del grado d’integrazione si basa su criteri quale il rispetto dello Stato di diritto, il riconoscimento dei valori costituzionali, la volontà di partecipare alla vita lavorativa e di conseguire una formazione nonché la padronanza della lingua parlata nel luogo di residenza. Questi quattro elementi che consentono di stabilire se l’integrazione è riuscita sono però difficilmente misurabili.

CFM, CRS

Dopo una dimora di dieci anni, anziché un esame dell’integrazione andrebbe introdotto un diritto garantito per legge al rilascio del permesso di domicilio.

GDS, USS, per analogia CFM, HEKS

Il controprogetto è in parte ancora più severo dell’«iniziativa espulsione». Esso concorre a un deterioramento dello statuto giuridico degli immigrati in quanto ostacola l’accesso a un diritto di soggiorno stabile (permesso di domicilio). L’avamprogetto di revisione è inoltre contrario alla politica d’integrazione sostenuta dall’Unione europea.

TS

Le disposizioni relative all’integrazione non devono essere oggetto del controprogetto, bensì trattate in un contesto diverso. Occorre inoltre valutare dapprima le esperienze maturate con la LStr.

CFM

È accordata un’importanza eccessiva alle conoscenze linguistiche quale criterio d’integrazione.

CoSI

La revisione in materia di rilascio del permesso di domicilio proposta non è adeguata. Si riduce fondamentalmente a una minaccia astratta di sanzioni, senza riferimento alcuno alla realtà quotidiana degli interessati. Ne risulta un effetto contrario.