Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/31: Revisione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF): procedura di risanamento · 25 pagine
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446 Società subentrante (art. 314 cpv. 1bis AP-LEF)
Diversi partecipanti alla procedura di consultazione accolgono con favore il disciplinamento proposto (economiesuisse, FER, SchKG-Vereinigung). Dovrebbe tuttavia riguardare unicamente le società quotate in borsa (FR; economiesuisse, SVC). In generale, un istituto bancario non può o non vuole essere azionista; a secondo delle circostanze, la vendita di titoli non quotati in borsa potrebbe rivelarsi piuttosto difficile (economiesuisse, SVBK). Altri consultati si sono invece espressi criticamente: il fatto che, mediante un concordato, sia possibile obbligare loro malgrado un numero elevato di creditori che vi non hanno aderito ad accontentarsi di una partecipazione a una società debitrice non è accettabile e avrebbe un senso soltanto nel caso di società quotate in borsa (SVC, SwissBanking, SVBK, vsi). Non è neppure da escludere che la soluzione proposta abbia quale conseguenza che le assicurazioni sociali (TG) o lo Stato (VD), in quanto creditori, si ritrovino malgrado loro titolari di quote di società debitrici o di una società subentrante, se non dovessero aderire a un concordato.
447 Concordato nella procedura di fallimento (art. 332 AP-LEF)
A tale proposito un consultato propone di esaminare se non sia il caso di consentire
all’amministrazione del fallimento di presentare una richiesta di apertura di una procedura concordataria mentre è in corso una procedura fallimentare; meglio di chiunque altro può individuare le pertinenti prospettive, poiché sovente il debitore non è interessato a tale procedura e i creditori non sono sufficientemente informati (LU).
5 Pareri in merito a singoli aspetti
51 Rapporti obbligatori di durata (art. 297a e 211 segg. AP-LEF)
Numerosi partecipanti alla procedura di consultazione riconoscono la necessità di disciplinare espressamente il problema dei rapporti obbligatori di durata nel fallimento (BS, FR;
SLV/ASSL, SVBK). Molti interpellati si dicono favorevoli al disciplinamento proposto (JU, LU, NE, OW, ZG, ZH; PPD; SchKG-Vereinigung, Gastrosuisse, Fiduciari Suisse, veb) o almeno lo approvano in linea di principio (economiesuisse, FER, SVBK).
Sono stati proposti diversi miglioramenti concreti:
− la nozione di «rapporto obbligatorio di durata», che non è utilizzata né nella LEF né nel CO, è poco chiara. La seconda frase dell’articolo 211a capoverso 1 nonché del capoverso 2 AP-LEF è formulata in modo molto vago (UNIL);
− la revisione non dovrebbe incentivare il ricorso alla procedura concordataria. Per tale motivo sarebbe auspicabile che un giudice autorizzasse l’esercizio del diritto di disdetta straordinario dei rapporti obbligatori di durata (BL, TI, ZH; SLV);
− il tenore dell’articolo 211a capoverso 2 AP-LEF non è sufficientemente preciso: infatti la disposizione dovrebbe specificare che s’intendono soltanto i casi nei quali la massa del fallimento subentra al debitore nel rapporto obbligatorio di durata (BS). Ciò in particolare in materia di contratto di locazione, ove occorre determinare il momento esatto in cui la massa del fallimento inizia a beneficiare dei locali presi in locazione e a rispondere dunque dei pagamenti (OW);
− inoltre vi è il problema che dalla compilazione dell’inventario fino alla eventuale realizzazione può trascorrere diverso tempo a dipendenza dell’importanza della procedura e del genere di esecuzione del fallimento. Le spese per la locazione possono conseguentemente costituire una parte rilevante delle spese della massa, se non sono per niente o opportunamente garantite presso il locatore. In futuro ciò potrebbe comportare il ricorso alla sospensione della procedura fallimentare ai sensi dell’articolo 230 LEF (OW);
− la nozione di «profitti» utilizzata nell’articolo 211a capoverso 1 secondo periodo è imprecisa (SW);