Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/31: Revisione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF): procedura di risanamento · 25 pagine

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alla consultazione fanno notare lacune redazionali (in particolare anche nelle traduzioni) sia nell’avamprogetto sia nel rapporto e formulano proposte di miglioramento.

325 Altri aspetti non sollevati dall’avamprogetto

Taluni suggeriscono di inserire nel progetto di revisione determinati punti che l’avamprogetto non ha trattato o per i quali non viene fatta alcuna proposta:

− diversi consultati deplorano che l’avamprogetto non preveda un disciplinamento

specifico dei prestiti di risanamento, ritenendo necessaria una regolamentazione in materia. Si tratta di una richiesta rilevante emersa con la prassi. Inoltre, considerata la giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 134 III 452), le argomentazioni contenute nel rapporto esplicativo a tal proposito sono ormai da considerare obsolete. Non ha molto senso attendere la concessione della moratoria concordataria per ottenere nuovi finanziamenti e non è accettabile che gli apporti in denaro effettuati anticipatamente in previsione di un futuro risanamento non siano trattati come gli apporti versati durante la moratoria concordataria. Alla stessa stregua non è neppure giustificato avvantaggiare il creditore che si fa rimborsare il suo credito prima di versare il proprio contributo al risanamento rispetto a quello che attende a chiedere quanto gli spetta, permettendo in tal modo all’azienda da risanare di disporre temporaneamente di liquidità. Occorre dunque completare l’avamprogetto in tal senso (PLR, UDC; economiesuisse, SwissBanking, UBCS);

− un'altra proposta, motivata in modo circostanziato, è stata formulata. Essa mira a

disciplinare esplicitamente la questione dei prestiti sostitutivi di capitale proprio (SchKG-Vereinigung); anche un altro partecipante alla consultazione si è espresso in tal senso (ZH);

− due interpellati hanno pure deplorato che non si voglia approfittare dell’attuale re-

visione parziale per procedere a determinati adeguamenti in materia di appuramento bonale dei debiti mediante trattative private (art. 333 segg. LEF) (NW;

KBK). Infatti per diversi partecipanti sarebbero necessari miglioramenti puntuali in questo ambito; ci si potrebbe, ad esempio, ispirare alle norme tedesche in materia di insolvenza per le persone fisiche (NE, NW; KBK);

− l’analisi del caso Swissair ha dimostrato che vi sono molti doppioni nei compiti at-

tribuiti alle diverse autorità, in particolare per quanto riguarda le autorità di perseguimento penale. Un interpellato suggerisce dunque di istituire una base legale che permetta la creazione di un organo in grado di centralizzare tutte le informazioni in caso di fallimento o di crisi di grandi imprese (ZH);

− nel messaggio concernente il nuovo diritto della società anonima, il Consiglio fede-

rale ha proposto d’inserire nella legge la possibilità di convocare una AG di risanamento in caso di insolvenza. Sarebbe dunque opportuno procedere in tal senso anche nel presente avamprogetto (veb);

− un partecipante si stupisce che nell’attuale periodo di profonda recessione econo-

mica si proponga una revisione che non tiene per nulla conto degli interessi dei lavoratori e faciliti i licenziamenti. La crisi economica attuale richiede invece piuttosto l’introduzione nella legge di un obbligo di allestire un piano sociale in caso di licenziamenti collettivi. L’articolo 335f CO andrebbe dunque completato in tal senso (USS);

− il progetto soffre di una lacuna concettuale di fondo, poiché si limita a proporre mi-

glioramenti riguardanti l’ambito della LEF, ossia dopo che la moratoria concordataria è stata autorizzata, e non offre possibilità di risanamento prima dell’apertura di una procedura concordataria formale. Nella pratica, tuttavia, il semplice fatto di aprire una procedura formale provoca sovente perdite rilevanti, il che compromette un eventuale risanamento. Il progetto posto in consultazione va dunque completamente rielaborato. Si tratta segnatamente di identificare i segnali premonitori che