Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/105: Modificazione della legge federale sull'applicazione di sanzioni internazionali · 28 pagine
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1 Introduzione
Sebbene la legge federale sull’applicazione di sanzioni internazionali (Legge sugli embarghi, LEmb)1, entrata in vigore il 1° gennaio 2003, si sia affermata in Svizzera come una solida base per l’attuazione delle sanzioni internazionali, l’esperienza maturata a livello di applicazione evidenzia, per certi aspetti, un potenziale di miglioramento.
Il 18 giugno 2010 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia (DFE) di avviare una procedura di consultazione relativa all’eventuale modifica di questa legge presso i Cantoni, i partiti politici, le associazioni mantello dei Comuni, delle Città e delle Regioni di montagna, le associazioni mantello dell’economia e le altre cerchie interessate. La revisione dovrebbe garantire un’esecuzione efficace dell’assistenza amministrativa internazionale in materia di embarghi. Inoltre è previsto un adeguamento del campo d’applicazione delle misure coercitive e delle disposizioni penali allo scopo di migliorare l’applicazione delle sanzioni internazionali. La procedura di consultazione si è conclusa l’11 ottobre 2010.
2 In generale
2.1 Premessa
Sono stati invitati a partecipare alla consultazione i Governi cantonali, 13 partiti politici, le tre associazioni mantello dei Comuni, delle Città e delle Regioni di montagna, otto associazioni mantello dell’economia e altre quattro organizzazioni. La lista dei partecipanti è riportata in allegato. In totale si sono espressi 43 organismi, di cui 40 ufficialmente invitati e tre che non erano stati formalmente consultati; nove degli organismi invitati si sono limitati a comunicare la loro rinuncia a formulare osservazioni a questo proposito. L’Unione svizzera degli imprenditori ha pienamente aderito al parere di economiesuisse.
2.2 Resoconto dei risultati della consultazione
2.2.1 Confisca degli averi e delle risorse economiche
La maggior parte dei partecipanti alla consultazione è favorevole all’ampliamento del campo d’applicazione delle misure coercitive. Mentre alcuni chiedono un elenco esaustivo delle misure coercitive, altri ritengono che la confisca di averi e di risorse economiche debba essere presa in considerazione esclusivamente come ultima ratio. La relativa disposizione, nella forma proposta nell’avamprogetto, viene respinta dall’UDC, dal Forum OAD e dall’ASB.
2.2.2 Competenza ratione personae e ratione loci
La regolamentazione del campo d’applicazione locale e personale delle misure coercitive e la relativa introduzione del principio di extraterritorialità ha incontrato il consenso di 24 partecipanti. Molti di loro fanno tuttavia notare che l’applicazione del principio di extraterritorialità secondo le norme del diritto penale generale presuppone in linea di massima una doppia punibilità. L’ampliamento del campo d’applicazione territoriale delle misure coercitive è respinto da VD, UDC, CP, economiesuisse, USI, Forum OAD, ASB, SSIC
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