Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/26: Revisione totale della legge federale del 6 ottobre 1989 per la promozione delle attività giovanili extrascolastiche (legge sulle attività giovanili, LAG) · 29 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione

nel definire «innovative» le attività giovanili aperte (Cevi, JuBla Schweiz, Jubla LU, MSS, FSAG). La promozione di forme di attività giovanili aperte non può in alcun caso andare a scapito delle attività giovanili associative (gv, GS, PS / SIC Svizzera, USS, VFG). A questo proposito, anche la forte focalizzazione sui fanciulli e sui giovani con particolari esigenze di promozione e l’importanza attribuita ai deficit di alcuni giovani (GS / Cevi, JuBla Schweiz, Landdienst, MSS, FSAG, USC, USS) sono giudicati negativamente. Lo stesso vale per l’associazione della promozione dell’infanzia e della gioventù alla prevenzione (primaria) (CFIG / Pro Juventute). È inoltre smentita l’affermazione secondo cui oggi molti fanciulli e giovani non sarebbero più disposti ad aderire alle associazioni giovanili classiche (MSS).

Altri partecipanti auspicano che, oltre alla promozione dei fanciulli e dei giovani svantaggiati, anche la parità dei sessi sia menzionata nel rapporto esplicativo (e nel messaggio) e introdotta nella legge come postulato (AR / CSP). La promozione della parità dei sessi deve essere tenuta in debita considerazione anche nella promozione dell’infanzia e della gioventù (SG).

L’introduzione nella legge dei tre pilastri «tutela, promozione e partecipazione» dà adito alle seguenti osservazioni e proposte:

− Mancano disposizioni che chiariscano e disciplinino in modo vincolante il ruolo e le competenze

della Confederazione nel settore della tutela dell’infanzia e della gioventù (nella misura in cui questi aspetti non siano già disciplinati dal CC o dal CP) (PPD / FSPI).

− In diversi punti l’avamprogetto dovrebbe richiamarsi esplicitamente alla Convenzione sui diritti del

fanciullo (NKRS).

− La definizione del campo di azione della legge è troppo vaga e bisognerebbe mettere

maggiormente in evidenza che il suo scopo è sostenere lo sviluppo dei giovani affinché diventino membri dello Stato socialmente, culturalmente e professionalmente integrati, responsabili di sé stessi e capaci di vivere in una comunità. Il termine «promozione» andrebbe di conseguenza 13

sostituito con «sostegno allo sviluppo» (IVL-SPD).

Secondo un partecipante, le espressioni «fanciulli e giovani con particolari esigenze / con un bisogno particolare di promozione dello sviluppo» (cfr. art. 10 cpv. 2 e art. 14 cpv. 1 lett. d AP) richiamano troppo la terminologia utilizzata nella pedagogia speciale («bisogno educativo particolare») (cfr. Accordo intercantonale sulla collaborazione nel settore della pedagogia speciale), ragion per cui sarebbe preferibile optare per un’altra espressione oppure designare esplicitamente i gruppi di fanciulli e giovani (ad es. i disabili) ai quali ci si riferisce (TG).

Un altro partecipante solleva l’interrogativo dell’attribuzione organizzativa della promozione delle attività giovanili in seno all’Amministrazione federale: affinché una concezione più ampia di formazione possa tornare utile allo sviluppo della proclamata società del sapere prossima ventura ed essere coordinata con le altre offerte di formazione, l’aggregazione alla Segreteria di Stato per l’educazione e la ricerca SER sarebbe senz’altro indicata (GR).

3 Ripercussioni dell’avamprogetto

3.1 Ripercussioni sulle finanze e sul personale dei Cantoni e dei Comuni

Mentre due partecipanti escludono un forte aumento delle richieste di sostegno ai Cantoni e ai Comuni da parte di istituzioni private (BL, LU), un altro ritiene che, visti gli oneri finanziari supplementari attesi per Cantoni e Comuni, la promozione delle attività giovanili in base alla nuova LPAE è tutt’altro che certa. Per questo motivo l’ammontare massimo degli aiuti finanziari della Confederazione dovrebbe spingersi ben oltre il 50 per cento delle spese computabili (cfr. art. 13 cpv. 1 AP) (GR).

Un partecipante ritiene che le spiegazioni fornite a questo proposito dal rapporto esplicativo siano poco chiare e chiede di indicare esplicitamente che spetta ai Cantoni decidere se erogare aiuti finanziari supplementari a istituzioni private e Comuni (ZH).

13 In tutto il rapporto le citazioni tratte dai pareri dei partecipanti sono riportate in corsivo. 5/29 ergebnisbericht vernehmlassungkjfg_it_agosto 2010.doc / Aktenzeichen