Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/53: Modifica della Costituzione federale, del Codice penale svizzero, del Codice penale militare e del diritto penale minorile (divieto di attività, di contatto e di accesso e allontanamento) · 29 pagine
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VD è l’unico Cantone e interpellato a respingere in toto l’interdizione di esercitare un’attività in quanto ritiene che le misure proposte si giustificano soltanto se sono applicabili anche oltre la scadenza di un eventuale periodo di prova. Dal momento che oggi è possibile adottare buona parte di tali misure impartendo norme di condotta, basterebbe prorogare il periodo di prova nel caso di pene sospese condizionalmente.
2.2 Interdizione cogente di esercitare un’attività (art. 67 cpv. 3 AP-CP)
+ +/- -
SH, SZ, VS, ZG, UR, GL, SSDP ZH, BE, BS, BL, SG, AG,
SO, GE, GL, NE VD, JU
UDC, PPD Donne PS
CFIG, AvSo, FSPI, Pro UCS, CP, FSA, Unifr, CAIS
Fam, CURIAVIVA, INSOS
L’introduzione dell’interdizione obbligatoria di esercitare un’attività è accolta in modo controverso. Tre Cantoni, un partito e sette organizzazioni sono favorevoli a un tale obbligo53. Con particolare favore è accolta la circostanza che per pronunciare l’interdizione non è richiesta una prognosi sfavorevole (cpv. 3).
D’altro canto vi sono otto Cantoni, un partito e altri cinque interpellati contrari all’interdizione obbligatoria di esercitare un’attività54. Ritengono vada lasciato all’apprezzamento del giudice se pronunciare un’interdizione di esercitare un’attività55. L’inflizione obbligatoria di un’interdizione nei casi disciplinati dalla legge potrebbe avverarsi sproporzionata. La normativa tiene unicamente conto di aspetti di prevenzione generale tralasciando completamente le considerazioni di prevenzione speciale56. Si propone di portare avanti la variante che rinuncia all’interdizione cogente di esercitare un’attività (cfr. pag. 23 del rapporto esplicativo) prevedendo una formulazione meramente potestativa57.
Per l’Unifr l’interdizione obbligatoria di esercitare un’attività è insostenibile poiché introduce un istituto inesistente sotto forma di sanzione sconosciuta (né pena né misura).
Vanno inoltre menzionate le riserve seguenti:
- la durata minima di 10 anni supera il limite massimo ragionevole; potrebbero scaturirne
sentenze sproporzionate58;
- nel caso dell’interdizione cogente di esercitare un’attività, la protezione va estesa anche
alle persone particolarmente vulnerabili59;
- occorre prevedere un termine variabile (ad es. da 3 a 10 anni)60;
53 SO, UR, GL, UDC, SSDP, CFIG, AvSo, FSPI, Pro Fam, CURIAVIVA, INSOS. UR si chiede se una formulazione analoga con un elenco dei reati che giustificano l’interdizione non sarebbe opportuna anche per l’art. 67 cpv. 1 o 2 CP. La SSDP solleva riserve per quanto concerne la pena minima, cfr. infra.
54 ZH, BL (favorevole nei commenti di carattere generale), SG, BE, BS, AG, JU, VD, PS, UCS, CP, FSA, Unifr, CAIS.
55 ZH, BS, AG, JU, PS, UCS, CP, VD, CAIS, FSA (il cpv. 3 va stralciato e la pornografia qualificata inserita nel cpv. 2). 56 BS. 57 ZH, JU, AG, UR, VD, UCS, CAIS. 58 BE, VD – di altro parere: SO (la durata è adeguata). 59 ZH (qualora l’interdizione cogente fosse mantenuta), SO, AvSo.
60 VD.