Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/14: Modifica dell'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria (OARF) · 22 pagine
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Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti,
dell'energia e delle comunicazioni DATEC
Ufficio federale dei trasporti UFT
Divisione Finanziamento
sn/kok, marzo 2011
Proposta di un nuovo sistema di definizione dei prezzi delle tracce
Rapporto esplicativo per l'indagine conoscitiva
N. registrazione/dossier: 012.21/2011-03-11/10
1 Premessa
1.1 Situazione di partenza
La riforma delle ferrovie attuata in Svizzera (legge federale sulle ferrovie, modifica del 20.03.1998) e la direttiva UE 91/440 hanno reso la rete ferroviaria europea accessibile a tutte le imprese di trasporto ferroviario (ITF). Con questa riforma è stata istituita la separazione sul piano contabile tra il settore dell'esercizio e quello dell'infrastruttura. Nel contempo è stato introdotto uno strumento, il prezzo delle tracce orarie (PT; termine giuridico: rimunerazione per l'utilizzo dell'infrastruttura), destinato a rimunerare i gestori dell'infrastruttura (GI) per le prestazioni fornite alle ITF. L'UFT ritiene opportuno applicare le disposizioni della direttiva 91/440 in tale ambito, sebbene non sia stata recepita nell'Accordo bilaterale sui trasporti terrestri concluso tra la Svizzera e l'UE, tenendo conto anche della rielaborazione del primo pacchetto ferroviario (cosiddetto «recast») effettuata dalla Commissione europea.
Il sistema di definizione dei prezzi delle tracce orarie (SPT) in vigore in Svizzera, già conforme alla direttiva 91/440, è di facile applicazione e si è dimostrato valido per più di un decennio; ciononostante, occorre modificarlo per adempiere il requisito posto dalla legge di coprire i costi marginali (cfr. n.
1.2.1). La revisione risulta necessaria anche per ottimizzare il sistema sotto vari punti di vista. Sono oggetto di critiche soprattutto i seguenti punti:
l'insufficienza degli incentivi a sfruttare in modo ottimale le capacità,
l'eccessiva dipendenza dei PT dal peso dei treni e
l'insufficienza degli incentivi a ridurre l'impatto acustico.
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Diversi interventi parlamentari hanno avanzato richieste per migliorare tale situazione. Con la revisione del sistema si intende ripartire i costi sui singoli treni in modo da tener conto in misura maggiore del