Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/52: Iniziativa parlamentare «Ratifica della Convenzione sulla protezione della maternità (n.183) dell'OIL» · 24 pagine
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Rapporto
1 Genesi del progetto
Il 5 novembre 2008 la CSSS-N ha dato seguito – con 12 voti contro 8 e 3 astensioni
– all'iniziativa parlamentare presentata il 22 giugno 2007 dalla consigliera nazionale Liliane Maury Pasquier (07.055 n). Il 15 febbraio 2010 la commissione omologa del Consiglio degli Stati ha seguito la decisione della CSSS-N con 5 voti contro 2 e 3 astensioni. Il 14 ottobre 2010 la CSSS-N ha incaricato la propria segreteria e l'amministrazione di elaborare un decreto federale e un rapporto esplicativo. Il 12 maggio 2011, la Commissione li ha approvati con 12 voti contro 11 mettendoli poi in consultazione.
2 Punti essenziali del progetto
La Convenzione n. 183 rappresenta una revisione della Convenzione (n. 103) sulla protezione della maternità del 1952.
L’adozione della Convenzione sulla protezione della maternità è il risultato di importanti sforzi fatti dall’UIL a partire dalla metà degli anni Novanta del secolo scorso al fine di valutare l’importanza e l’efficacia delle norme internazionali in materia di lavoro e determinare se sono ancora adeguate alla situazione attuale. Dall’adozione della Convenzione n. 103 nel 1952 il ruolo della donna nella società è cambiato. La struttura dell’occupazione ha subito una grande evoluzione e la percentuale di donne attive è aumentata in modo considerevole. Da qui l'aumento progressivo della necessità di proteggere la maternità.
La Convenzione n. 183 introduce notevoli progressi estendendo la protezione accordata alle donne durante la gravidanza e l’allattamento: accorda a tutte le donne salariate, comprese le donne inserite nelle forme atipiche di lavoro dipendente, una protezione di almeno 14 settimane. La Convenzione n. 183 contiene inoltre norme sullla protezione della salute, sul congedo in caso di malattia o di complicazioni, sulle prestazioni mediche e in denaro, sulla tutela dell'impiego e sulla non discriminazione e sulla protezione delle madri allattanti.
La Convenzione n. 183 introduce, con un rinvio alla legislazione e alle pratiche nazionali, una flessibilità più ampia al fine di conseguire un numero maggiore di ratifiche. Dei 18 Stati che hanno ratificato finora la Convenzione, 12 fanno parte dell'Unione europea: Austria, Bulgaria, Cipro, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.
La Convenzione n. 183 consta di 21 articoli, dei quali soltanto i primi undici sono disposizioni materiali. Per sapere se la Svizzera adempie le esigenze della Convenzione occorre paragonare le disposizioni della Convenzione con la legislazione e la prassi svizzere, segnatamente con le disposizioni del Codice delle obbligazioni (CO; RS 220), della legge del 13 marzo 1964 sul lavoro (LL; RS 822.11) e delle sue ordinanze d'esecuzione, in particolare l'ordinanza 1 (OLL 1; RS 822.11), della legge del 24 marzo 1995 sulla parità dei sessi (LPar; RS 151.1), della legge del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e della