Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/129: Modifica della legge sull'ingegneria genetica (integrazione dei risultati del PNR 59 e regioni senza OGM) e ordinanza sulla coesistenza. · 20 pagine

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Soia, patate e frumento sono prevalentemente autogame e pertanto la probabilità di impollinazione estranea diminuisce in misura massiccia già con una distanza di isolamento di soli 6 metri. Per soia, patate, frumento e barbabietole da zucchero il rischio di mescolanze sulle particelle vicine è correlato più alle perdite durante le operazioni di semina o di raccolto che al carico di polline.

Barbabietole da zucchero

L'impollinazione delle barbabitole da zucchero avviene quando le piante fioriscono per azione del vento o degli insetti. Tuttavia esse non dovrebbero mai giungere a fioritura sul campo. Questa prassi si è già affermata nella buona pratica agricola, indipendentemente dalla coltivazione di barbabietole da zucchero geneticamente modificate. Gli stoloni che potrebbero eccezionalmente essere individuati già nel primo anno, vanno eliminati (cfr. modifiche nell'allegato dell'ordinanza sul materiale di moltiplicazione). Se non vengono soppressi, possono fiorire. Il polline, trasportato prevalentemente dal vento, può quindi provocare impollinazioni estranee, pregiudicando la produzione di barbabietole da zucchero non geneticamente modificate sulle superfici vicine.

Patate

Anche nel caso delle patate, il frutto del raccolto non risulta da un'impollinazione. Sono pertanto escluse l'impollinazione incrociata e l'eventualità di raccogliere tuberi "ibridi" su un campo vicino. In casi eccezionali è però possibile che il polline, trasportato dal vento o dagli insetti, fecondi un altro fiore. Questa impollinazione dà luogo a frutti simili a bacche. I frutti delle patate contengono semi il cui potenziale di germinazione è attivo per diversi anni. Per evitare che l'anno seguente da questi frutti cresca una pianta ibrida, oltre alla distanza di isolamento vanno rispettate due regole fondamentali che peraltro si applicano già nella coltivazione di patate convenzionali: divieto, nei due anni seguenti, di coltivare patate convenzionali o patate geneticamente modificate e obbligo di verificare, negli anni successivi, se sulla superficie in questione sono cresciute spontaneamente delle piante e, all'occorrenza, di eliminarle correttamente (cfr. art. 4). La pausa colturale di due anni dopo la coltivazione di patate rientra già nella buona pratica agricola in uso. Conformemente a quanto prescritto nel nuovo allegato dell'ordinanza sul materiale di moltiplicazione, le norme riguardanti la pausa colturale e i controlli sulla crescita spontanea di piante vanno inserite nelle istruzioni del titolare dell'autorizzazione.

Frumento

Nell'ambito del PNR 59 sono stati condotti numerosi studi sul frumento (Consorzio del frumento, v. www.konsortium-weizen.ch), dai quali è emerso che per tale cereale l'impollinazione estranea è estremamente rara. Studi analoghi sono stati condotti anche in Canada. Su una striscia di 5 metri lungo un campo di frumento geneticamente modificato è stata trovata una quota dello 0,14 per cento di ibridi (Beckie et al., 2012)14. A 6 metri di distanza il tasso di impollinazione incrociata era dello 0,04 per cento circa (Matus-Cádiz M.A. et al. (2004)15).

Soia

Anche la soia è una pianta prevalentemente autogama. Generalmente l'impollinazione ha luogo già prima dell'apertura dei fiori e della diffusione del polline nell'ambiente. Vi sono tuttavia indicazioni secondo le quali essa può verificarsi tramite gli insetti, in particolare tramite le api. Ciò dipende dall'offerta di cibo presente nell'ambiente in questione e dalla produzione di nettare della rispettiva varietà. Il titolare dell'autorizzazione deve tener conto anche di questa eventualità al momento della redazione delle istruzioni.

14 Beckie, H.J., Warwick, S. I., Hall, L. M., Harker, K. N., 2012 Pollen-mediated gene flow in wheat fields in western Canada, AgBioForum, 15: 36-43

15 Matus-Cádiz, M. A., Hucl, P., Horak, M. J., Blomquist, L. K., 2004, Gene flow in wheat at the field scale, Crop Sci, 44: 718- 727 14/20 Numeri di riferimento/incarto: 2012-11-12/108 / bud/sip