Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/129: Modifica della legge sull'ingegneria genetica (integrazione dei risultati del PNR 59 e regioni senza OGM) e ordinanza sulla coesistenza. · 20 pagine
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fitosanitari, minor dispendio di lavoro per la cura della coltura) dovrebbe spingere i costi al ribasso in modo che i consumatori non debbano pagare un prezzo più elevato per i prodotti OGM rispetto a quelli convenzionali.
Occorre tuttavia tener presente che la catena del flusso di merci può essere molto corta, come il caso in cui, ad esempio, un agricoltore coltiva granturco geneticamente modificato e lo somministra direttamente agli animali della sua azienda senza utilizzare apparecchi che vengono impiegati anche da produttori che non coltivano OGM. Se la catena è così corta, per la filiera produttiva non si rendono necessari provvedimenti per la separazione del flusso di merci né sorgono costi supplementari.
Le conseguenze economiche per gli agricoltori dediti alla coltivazione di colture geneticamente modificate sono fortemente correlate alle misure di coesistenza prescritte. Da uno studio di Schlatter e Oehen (2004)2 è emerso che distanze d'isolamento molto grandi (da 1 a 4 km) compromettono la fattibilità della coesistenza. Uno studio condotto nel quadro del PNR 59 da Albisser e colleghi (Albisser Vögeli et al., 2011)3 ha evidenziato che distanze di sicurezza di 50 metri comportano un esiguo incremento del dispendio per i coltivatori di granturco. Distanze d'isolamento di 150 metri generano già costi supplementari pari a circa 9 franchi l'ettaro riconducibili al dispendio di tempo necessario per trovare un accordo con il vicino. Tale studio presuppone la cooperazione tra agricoltori vicini e, com'era già stato il caso di un’analisi svolta in passato da ART (Kohler, 2005)4, giunge alla conclusione che la coesistenza è fattibile e non rappresenta un ostacolo economico significativo. Anche il più recente studio sulla sostenibilità delle piante utili geneticamente modificate nel contesto dell'agricoltura svizzera (Speiser et al., 2012)5 esamina gli aspetti economici, giungendo alla conclusione che la possibilità di realizzare un maggior profitto con l'impiego dell'ingegneria genetica dipende dalla pianta utile utilizzata (p.es. granturco o albero da frutto), dalle sue proprietà (p.es. tolleranza agli erbicidi o resistenza ai parassiti) e dal metodo di coltivazione (p.es. bio o PI). La differenza rispetto all'utilizzo di piante utili convenzionali non è tuttavia mai considerevole: non sono previste né massicce perdite né profitti astronomici.
5. Linee principali del progetto
L'ordinanza sulla coesistenza mira a consentire la convivenza tra colture con e senza OGM e persegue due obiettivi di protezione: da un lato la tutela della produzione senza OGM (come la coltivazione di superfici campicole convenzionali, siti per la produzione di sementi e superfici non coltivate) e dall'altro la garanzia della libertà di scelta dei consumatori e degli agricoltori. Contrariamente alla LIG e all'OEDA, che sono normative di sicurezza, l'ordinanza sulla coesistenza rientra nella categoria delle normative economiche.
Il materiale di moltiplicazione geneticamente modificato è autorizzato per la commercializzazione e quindi per la coltivazione soltanto se è dimostrato che non rappresenta un pericolo per la salute dell'essere umano e della fauna nonché per l'ambiente. Le esigenze da adempiere sono già fissate nelle ordinanze sulle derrate alimentari, sugli alimenti per animali, sul materiale di moltiplicazione e sull'emissione deliberata nell'ambiente. In analogia alla prassi vigente nell'UE, anche in Svizzera si rispetterebbe il principio della gradualità per ogni autorizzazione di OGM, vale a dire che ogni OGM deve essere omologato per la commercializzazione come derrata alimentare o alimento per animali prima di poter essere autorizzato per emissioni sperimentali. Un OGM può essere autorizzato alla
2 Schlatter, C., Oehen, B., 2004, Gentechnik in der Landwirtschat? Räumliche Aspekte der Koexistenz in der Schweiz, pubblicazione a cura dell'IRAB
3 Albisser Vögeli. G., Burose, F., Wolf, D., Lips, M., 2011, Wirtschaftlichkeit gentechnisch-veränderter Ackerkulturen in der Schweiz, pubblicazione a cura di ART
4 Kohler, R., 2005, Kosten der Koexistenz landwirtschaftlicher Anbausysteme mit und ohne Gentechnik- eine Literaturanalyse, pubblicazione a cura di Agroscope FAT Tänikon
5 Speiser, B., Stolze, M., Oehen, B., Gessler, C., Weibel, F. P., Bravin, E., Kilchenmann, A., Widmer, A., Charles, R., Lang, A., Stamm, C., Triloff, P., Tamm, L., 2012, Sustainability assessement of GM crops in a swiss agricultural context, 32: 1-41 5/20 Numeri di riferimento/incarto: 2012-11-12/108 / bud/sip