Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/129: Modifica della legge sull'ingegneria genetica (integrazione dei risultati del PNR 59 e regioni senza OGM) e ordinanza sulla coesistenza. · 20 pagine
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200817; Vogler et al., 200918; Dietiker et al., 201119), hanno dimostrato che molti criteri influenzano i tassi di impollinazione incrociata delle piante. I cinque più importanti (a. - e.), spiegati di seguito, devono essere presi in considerazione per determinare la distanza di isolamento.
Criterio a: dimensione e forma del campo. Quanto più una particella è grande, tanto più frequenti saranno le impollinazioni incrociate riconducibili al polline proveniente da tale particella. L'effetto della forma del campo è dato dal fatto che quanto più il campo è lungo, tanto maggiore sarà il tasso di impollinazione incrociata a esso dovuta (presupposto che, in termini relativi, il "campo ricettore" sia posizionato sul lato longitudinale del campo in questione).
Criterio b: quantità di polline. Anche la correlazione tra quantità di polline prodotta e tasso di impollinazione incrociata è dimostrata: quanto più polline la varietà A produce in termini relativi rispetto alla varietà B, tanto maggiori saranno le impollinazioni incrociate dovute alla varietà A.
Criterio c: caratteristiche geografiche e topografiche. Si intendono, ad esempio, i dislivelli relativi, che possono avere un influsso diretto sul tasso di impollinazione incrociata. Questa è infatti favorita se il ricettore del polline è situato a un'altitudine inferiore, in termini relativi, alla fonte del polline.
Criterio d: condizioni climatiche locali, in particolare brezze di valle. Le impollinazioni incrociate sono favorite se la fonte del polline si trova di fronte alla particella ricettrice e nella direzione del vento.
Criterio e: proprietà d'impollinazione estranea della varietà. È fondamentale se la pianta è allogama e, se lo è, in che misura. È altresì importante sapere se l'impollinazione estranea avviene attraverso gli insetti o il vento. Si osserva che la partecipazione degli insetti può avere effetti imprevedibili, perché in situazioni di penuria di cibo essi sono in grado di volare anche per diversi chilometri.
I quattro criteri a-d hanno un influsso considerevole sul tasso di impollinazione incrociata delle allogame, mentre questi effetti sono molto più contenuti nelle autogame. Concretamente ciò significa che i criteri a-d hanno un ruolo assolutamente di secondo piano in relazione al tasso di impollinazione di frumento e soia rispetto a quello che assumono nel caso del granturco.
Al punto 3 vengono elencate le misure che possono essere prese per controllare e lottare contro la crescita spontanea. Esse vanno impostate in funzione delle caratteristiche biologiche della specie coltivata. Il titolare dell'autorizzazione è tenuto a prendere in considerazione misure come l'avvicendamento delle colture, le pause di coltivazione, la preparazione del letto di semina e misure post raccolto e a fornire agli acquirenti istruzioni specifiche per la rispettiva coltura.
Al punto 4 vengono prescritte misure per evitare lo sviluppo di resistenze in organismi bersaglio. La "Environmental Protection Agency" (EPA) degli Stati Uniti richiede, per le varietà di granturco con tossine di Bacillus thuringensis, una strategia dei rifugi per evitare lo sviluppo di resistenze negli organismi bersaglio. In Svizzera spetta al titolare dell'autorizzazione decidere, se ed eventualmente quando sono necessari rifugi e come devono presentarsi.
Conformemente al punto 5, vanno specificate le misure tecniche, personali e organizzative necessarie per garantire la separazione del flusso di merci. Sono elencate alcune possibili fonti di mescolanze nella catena del flusso di merci, tra le quali rientrano le attrezzature agricole nonché il deposito e il trasporto del raccolto. Il titolare dell'autorizzazione deve tenerne debitamente conto.
Al punto 6 si prescrive che le istruzioni devono contemplare anche misure a tutela dell'ambiente concernenti, ad esempio, lo smaltimento, tramite liquame o letame, di materiale in grado di moltiplicarsi.
17 Bannert, M., Stamp, P., 2007, cross-pollination of maize at long distance, Europ. J. Agronomy, 27: 44-51
18 Vogler, A., Eisenbeiss, H., Aulinger-Leipner, I., Samp, P., 2009, Impact of topography on cross-pollination in maize (zea mays L.), Europ. J. Agronomy, 31: 88-102
19 Dietiker, D., Oehen, B., Ochsenbein, C., Westgate, M. E., Stamp, P. 2011, Field simulation of transgenic seed admixture dispersion in maize with a blue kernel color marker, Crop Sci. 51: 829-837 20/20 Numeri di riferimento/incarto: 2012-11-12/108 / bud/sip