Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/142: Modifica del codice delle obbligazioni (Diritto del registro di commercio e adattamento del diritto della società anonima, della società a garanzia limitata e della società cooperativa) e del diritto della sorveglianza dei revisori · 27 pagine

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IV. Pareri sulla modernizzazione del registro di commercio e connesse agevolazioni a favore delle PMI

A. Modernizzazione del registro di commercio

1. Del registro di commercio (art. 927 segg. AP-CO)

1.1. Scopo (art. 927 AP-CO)

Mentre tre partecipanti (BS, ZH, Philippin) sono espressamente favorevoli al fatto che la legge sancisca lo scopo del registro di commercio, uno (TG) è del parere che una definizione non sia assolutamente necessaria.

Per cinque partecipanti (SG, TG, ZH, Conferenza delle autorità RC, Philippin) la formulazione del primo capoverso non è sufficientemente precisa e quattro (SG, TG, ZH, Conferenza delle autorità RC) vorrebbero riprendere la definizione dello scopo di cui al vigente articolo 1 dell'ordinanza del 17 ottobre 20073 sul registro di commercio (ORC). Un partecipante (Philippin) propone una propria formulazione.

Tre partecipanti (SG, ZH, Conferenza delle autorità RC) approvano il capoverso 2. Due di loro (SG, Conferenza delle autorità RC) preferirebbero però che gli enti giuridici siano elencati in un articolo separato.

SwissBanking propone che anche le società semplici siano considerate in futuro enti giuridici ai sensi del capoverso 2 e possano quindi essere iscritte nel registro di commercio.

1.2. Autorità del registro di commercio (art. 928 AP-CO)

La metà dei Cantoni (AI, AR, BE, BL, GE, GR, JU, NE, OW, SG, SO, VD, ZG) respinge espressamente la soluzione, prevista nel capoverso 1, di un registro di commercio nazionale, mentre per tre (AG, BS, ZH) la regolamentazione proposta non è sufficientemente precisa e la soluzione andrebbe approvata solamente con una nuova normativa più chiara. Otto Cantoni (FR, NW, SH, SZ, TG, LU, TI, UR) sono in linea di massima favorevoli alla nuova proposta. I pareri degli altri partecipanti sono eterogenei. Da un lato la proposta è in linea di principio condivisa (economiesuisse, PEV, PLR, KGL, Forum PMI, LNV, mll, Philippin, FSA, USC, USS, PS, UCS, UDC, Swico, SwissHoldings, TK, TS), dall'altro incontra alcune opposizioni (cP, CVAM, PPD, FER, Conferenza delle autorità RC, Lehmann, PLR Vaud, USC, USAM, suissetec).

Dubbiosi su un rapporto vantaggioso costi-benefici, alcuni partecipanti (AG, AI, AR, BE, GE, GR, OW, SG, SO, VD, VS, cP, CVAM, PPD, Conferenza delle autorità RC, Lehmann, Philippin, PLR Vaud, USC, suissetec, SwissHoldings) criticano in particolare le possibili ripercussioni finanziarie del progetto.

Secondo alcuni partecipanti (AI, BE, GE, NE, SG, SO, ZG, cP, USC, USAM) viene violato il principio di sussidiarietà e il trasferimento di competenze alla Confederazione, oltre a costituire un'ingerenza sproporzionata nelle strutture federaliste della Svizzera, è superfluo.

Come possibili alternative si raccomandano l'ampliamento dell'attuale indice centrale delle ditte (GR, JU, SG, ZH, Conferenza delle autorità RC, USC, suissetec) o la fusione in una banca dati nazionale di quelle decentralizzate finora gestite nei singoli Cantoni escludendo comunque un software di gestione comune. Un'altra variante proposta (AG) si basa su un software as a service model, dove il software e l'infrastruttura informatica sono gestiti da un fornitore di servizi IT e messi a disposizione dei clienti (Confederazione e Cantoni) sotto forma di servizio. Molti partecipanti (AG, BE, BS, FR, GR, NW, SH, TG, ZH) inoltre chiedono espressamente un diritto di codecisione dei Cantoni.

Inoltre SwissHoldings e Swico chiedono di considerare, nella fase di attuazione, gli standard internazionali più diffusi e di non optare per una soluzione esclusivamente svizzera, affinché sia garantita anche la collaborazione con le autorità estere. La possibilità di offrire un push

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