Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/45: Modifica dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari (OFDS) · 23 pagine
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KLASSIFIZIERUNGSVERMERK
Referenz/Aktenzeichen: 691
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di rischio. L'Investment Controller dei due Fondi sceglie a questo proposito un modello per stimare il reddito nominale atteso di una strategia d'investimento sulla base del rendimento esente da rischi più i premi di rischio delle categorie d'investimento. Il punto di partenza è costituito dalla curva aggiornata dei tassi nominali esenti da rischio, basata a sua volta sui tassi spot delle obbligazioni della Confederazione, e dai tassi forward impliciti in essa contenuti. Questa curva dei tassi costituisce la stima attuale degli operatori del mercato dei capitali sullo sviluppo futuro dei tassi, è quindi osservabile sul mercato e contiene implicitamente anche una componente legata alle attese inflazionistiche. Per contro, per i premi di rischio non sono disponibili informazioni provenienti dal mercato, ragion per cui tali premi devono essere stimati in altro modo sulla base di dati storici o di inchieste. Sulla base di diversi studi sui premi di rischio, l'Investment Controller ha determinato, per la strategia di investimento dei due Fondi, un premio di rischio pari circa al 2,3%. In considerazione dell'attuale basso livello dei tassi d'interesse (situazione a fine 2012), il rendimento atteso della strategia d'investimento è pari circa al 2,8% su un orizzonte temporale di 10 anni, e circa al 3,3% su 20 anni.
Gli esercenti hanno commissionato al prof. Heinz Zimmermann (Università di Basilea) una perizia avente lo scopo di chiarire se ci si possa attendere anche in futuro, per entrambi i Fondi, un reddito da capitale reale del 2%. Diversamente dall'Investment Controller, nella perizia non ci si è basati sulla curva dei tassi; la rimunerazione reale è stata invece determinata sula base di stime storiche a lungo termine (da 0,5 a 1,0%). La perizia stima che il premio di rischio della strategia di investimento si situi fra l'1,8% e il 2%. Tenuto conto del contesto caratterizzato da bassi tassi d'interesse, il reddito reale atteso oscilla fra il 2,2% e il 2,7%. Di conseguenza la perizia giunge complessivamente alla conclusione che un reddito reale atteso del 2% per la strategia d'investimento in vigore può essere considerato conservativo.
Complessivamente, gli approcci scelti portano, a seconda delle ipotesi, a risultati simili, sostenuti anche da considerazioni macroeconomiche di carattere generale (cfr. Allegato 1). I differenti approcci per determinare il reddito da capitale a lungo termine giungono ad una rendimento nominale atteso
4 compreso fra il 2,8% e il 3,3% (Investment Controller) o, considerando un'inflazione attesa dell'1,5% , fra il 3,5% e il 4,3% (esercenti). L'ipotesi di un reddito nominale a lungo termine del 3,5% appare quindi plausibile, anche in rapporto al reddito atteso nel settore della previdenza professionale (cfr. allegato 2).
Aumento dei costi
L'attuale modello attuariale per il calcolo dei costi e dei contributi include una componente inflattiva orientata esclusivamente al rincaro generale dei prezzi (indice svizzero dei prezzi al consumo). Per contro, gli aumenti dei costi specifici ai settori determinati da fattori tecnici, pianificatori e regolatori vengono presi in considerazione negli studi sui costi, quindi al di fuori del modello. Nel quadro della presente revisione dell'ordinanza, occorre quindi chiarire in che modo trattare gli aumenti dei costi che si osservano nel settore della disattivazione e dello smaltimento.
Si potrebbe tenere conto dell'incertezza legata ai costi attraverso un supplemento sui risultati degli studi sui costi. In questo modello, l'importo concreto del supplemento verrebbe stabilito in collaborazione con gli operatori del settore o, quantomeno, con l'IFSN ed esperti indipendenti. La ragione è che sono soprattutto i gestori delle centrali nucleari a disporre delle conoscenze in merito all'entità dei costi e al grado di incertezza ad essi legato. Per ciascuna centrale dovrebbero essere determinati supple-
3 La società PPCmetrics AG con sede a Zurigo. 4 "Per le proiezioni delle entrate e delle uscite è necessaria un’ipotesi di rincaro che prospetti un rialzo annuo dei prezzi dell’1,5 per cento. Questo valore corrisponde a un valore medio nel lungo termine.“ (DFF, 2012: Prospettive a lungo termine delle finanze pubbliche in Svizzera, 2012, cap. 2.2. Evoluzione economica, pag. 20).