Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/81: Codice civile svizzero (Atti dello stato civile e registro fondiario) · 24 pagine
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Modifica del Codice civile svizzero (atti dello stato civile e registro fondiario). Avamprogetto di settembre 2012
4.1.8. Finanziamento del sistema centrale d’informazione sulle persone nello stato civile (art. 6 Titolo finale) a. Approvazione di fondo
Il PLR accoglie con favore il fatto che la Confederazione assuma i costi che superano i 3 milioni all’anno e la metà dei costi per le nuove versioni del sistema. I costi delle nuove versioni andrebbero tuttavia definiti in modo più preciso rispetto alla cifra indicata nel rapporto (10 a 30 milioni). Per contro i costi che si risparmiano grazie a una nuova versione non sono né stimabili né sgravano direttamente la Confederazione.
b. Rifiuto
Singole organizzazioni e numerosi Cantoni (CSC, Konferenz der Innerschweizer Zivilstandsämter, SO, LU, TG, SH, ZG, SG, BE, VD, NW, NE, BL, VS) sono contrari all’articolo 6a Titolo finale e alcuni chiedono di formulare il capoverso 1 come segue: «I Cantoni versano alla Confederazione l’importo forfettario annuo di 1,25 milioni di franchi per i costi di gestione del sistema centrale d’informazione sulle persone secondo l’articolo 45a capoverso 2. Tale importo è ripartito in base al numero di abitanti ed è adeguato annualmente al rincaro a partire dall’anno successivo all’entrata in vigore della presente disposizione», e di stralciare il capoverso 2 (cfr. il parere in merito all’art. 45a cpv. 2).
Il CP è scettico per quanto riguarda l’importo forfettario annuo di 3 milioni di franchi, poiché i Canton dovrebbero pagarlo anche se i costi effettivi fossero minori. Il contributo annuo dei Cantoni andrebbe pertanto stabilito in base ai costi effettivi. Inoltre, CP deplora il fatto che le spiegazioni sul progetto «Infostar 2020» siano molto succinte, tanto più che i costi previsti si aggirano attorno ai 30 milioni.
SH propone di prevedere nel capoverso 1 un importo forfettario di 1,6 milioni che corrisponde alla media arrotondata di più anni. Concorda invece con il capoverso 2 a condizione che i costi vengano verificati dall’organo paritetico e sottoposti per decisione alla CSC (cfr. il parere in merito all’art. 45a cpv. 4).
L’AVZ chiede di stralciare l’articolo 6a Titolo finale. Ai Cantoni devono essere fatturati i dati forniti agli uffici del controllo abitanti. Altrettanto vale per i servizi della Confederazione che ricevono dati, ad esempio la cassa federale di compensazione AVS. Tutto è interconnesso in modo tale che è impossibile addebitare i singoli costi. Andrebbe pertanto prevista una normativa secondo cui la Confederazione assume tutti i costi del sistema d’informazione, poiché lo stato civile non copre comunque i propri costi e i suoi dati servono a molti altri servizi, oppure l’importo forfettario versato alla Confederazione dovrebbe coprire anche la trasmissione di dati, ad esempio agli uffici del controllo abitanti. Se tuttavia s’intende prevedere un importo forfettario, ciò va fatto in modo corretto. I costi pari a 3 milioni annui sono troppo elevati e non si tiene conto in nessun modo degli emolumenti che i Cantoni e i Comuni dovranno continuare a pagare per ricevere i dati. Si continua a parlare di risparmi grazie a Infostar, senza dire che Infostar genera nuovi costi elevati.
TG osserva che secondo la loro decisione del 13 novembre 2009 la maggior parte dei Cantoni ha approvato il trasferimento di Infostar nella sfera di competenza esclusiva della Confederazione, poiché i Cantoni ritenevano che dovessero partecipare soltanto ai costi per la gestione del sistema; una partecipazione ai costi degli aggiornamenti e delle nuovi versioni non è mai stata discussa.
SH è d’accordo con la suddivisione in parti uguali dei costi tra Confederazione e Cantoni, a condizione che venga istituito un organo paritetico (cfr. il parere in merito all’art. 45a cpv. 4).
FR rileva che nel rapporto esplicativo si parla erroneamente di costi di progetto pari a 1,5 milioni l’anno. Spesso i costi annuali sono stati nettamente inferiori e la CSC ha potuto accantonare riserve. FR è decisamente contrario a un importo forfettario annuo di 3 milioni,