Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/81: Codice civile svizzero (Atti dello stato civile e registro fondiario) · 24 pagine
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Modifica del Codice civile svizzero (atti dello stato civile e registro fondiario). Avamprogetto di settembre 2012
1. In generale
La consultazione suil’avamprogetto del settembre 2012 concernente la revisione del Codice civile (modifica concernente gli atti dello stato civile e il registro fondiario) si è svolta dal 21 settembre al 21 dicembre 2012. Sono stati invitati a partecipare i Cantoni, i partiti rappresentati in Parlamento, le associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello dell’economia e altre cerchie interessate.
Hanno espresso un parere 26 Cantoni, 4 partiti, 18 associazioni mantello e organizzazioni ufficialmente invitate. Si sono inoltre espressi 6 partecipanti non invitati ufficialmente.
Hanno esplicitamente rinunciato a esprimere un parere la Conferenza delle diretttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia, l’Istituto svizzero di polizia e l’Unione svizzera degli imprenditori. L’Unione delle banche cantonali svizzere rinvia al parere dell’Associazione svizzera dei banchieri.
2. Elenco dei partecipanti
Vedi allegato
3. Valutazione generale dell’avamprogetto
3.1 Atti dello stato civile
3.1.1 Approvazione senza riserve
Parecchi partecipanti (USAM, economiesuisse, PEV, UDC, FER, Federazione svizzera dei patriziati, SIX) approvano l’avamprogetto senza riserve, osservando in particolare che esso favorisce un rilevamento uniforme delle persone fisiche nei registri di diritto privato ed elimina le lacune strutturali dovute alle competenze non chiaramente distinte della Confederazione e dei Cantoni.
L’UDC è favorevole alle integrazioni relative alla procedura di richiamo per gli uffici del controllo abitanti e per l’ufficio AVS della Confederazione, poiché ciò permette di accelerare ulteriormente le procedure e quindi di ridurre i costi, aumentando nel contempo la qualità e l’affidabilità dei dati. Giudica appropriata la ripartizione dei costi tra Confederazione e Cantoni, poiché grazie a Infostar i Cantoni sono sgravati da oneri amministrativi e di personale nonché dalle spese di porto.
La FER spera che l’accesso dell’ufficio AVS a Infostar porti a un massimo di efficienza.
L’ASSA è favorevole all’avamprogetto in quanto le possibilità degli uffici del controllo abitanti di consultare Infostar portano numerose agevolazioni e significano un grande passo verso l’abolizione dell’atto d’origine e pertanto verso l’amministrazione elettronica (e-government) nell’ambito della collaborazione tra le autorità. Da queste agevolazioni non traggono profitto soltanto le autorità, bensì anche i cittadini.
3.1.2 Approvazione formale
Parecchi partecipanti (TAF, Uni GE, FSA, UNIL, PLR, PS, CP, Brander/Eisenhut, SH, SG, ZH) sono in linea di massima favorevoli all’avamprogetto o lo appoggiano, ma chiedono un disciplinamento più ampio, singole restrizioni, abrogazioni o precisazioni (cfr. cap. 4.1 e 5.1). Nel complesso ciò li induce, esplicitamente o implicitamente, a respingere, almeno parzialmente, l’avamprogetto, alla stregua dei partecipanti che lo respingono dal punto di vista formale o che rinviano integralmente al parere della CSC. (cfr. cap. 3.1.4).
UR approva l’avamprogetto dal punto di vista formale, senza tuttavia esprimersi in dettaglio e rinviando integralmente al parere della CSC, il che significa sostanzialmente un rifiuto dell’avamprogetto.