Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/81: Codice civile svizzero (Atti dello stato civile e registro fondiario) · 24 pagine
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Modifica del Codice civile svizzero (atti dello stato civile e registro fondiario). Avamprogetto di settembre 2012
L’ASSC e l’UCS osservano che nonostante l’intento di eliminare le lacune strutturali tra la Confederazione e i Cantoni e di favorire l’armonizzazione del contenuto dei dati nei vari registri, la gestione e il supporto della banca dati da parte della Confederazione debba continuare a essere garantito nella qualità attuale o vada ulteriormente migliorato. Inoltre, La centralizzazione presso la Confederazione non dovrebbe comportare maggiori costi per i Cantoni o per i circondari dello stato civile e quindi per i Comuni.
L’ASSC osserva che con la graduale abolizione dell’atto d’origine diminuiscono i proventi degli uffici dello stato civile. I servizi che traggono vantaggio dall’introduzione di Infostar dovrebbero pertanto partecipare ai costi in modo da riequilibrare le perdite degli uffici dello stato civile. L’ACS approva gli sforzi della Confederazione di modernizzare la cooperazione tra le autorità – ad esempio tra gli uffici dello stato civile e gli uffici del controllo abitanti – e di fare di Infostar un sistema centrale d’informazione sulle persone che non contenga soltanto i dati dello stato civile. Dall’agevolazione delle procedure traggono profitto non soltanto le amministrazioni dei tre livelli statali, bensì anche i cittadini.
SH ritiene che la richiesta più importante contenuta nella decisione della CSC del 13 novembre 2009, ossia il coinvolgimento dei Cantoni nelle decisioni, non sia stata messa in atto dall’avamprogetto. Quest’ultimo che prevede soltanto la partecipazione.
3.1.3 Astensioni
LU e BS si sono astenuti dall’apporvare o respingere l’avamprogetto, ma esprimono un parere in merito a singole disposizioni (cfr. cap. 4.1 e 5.1).
La Federazione svizzera dei patriziati presume che l’integrazione dell’articolo 43a CC non comporti modifiche in merito alle attuali comunicazioni degli uffici dello stato civile ai suoi membri.
3.1.4 Rifiuto
Un gran numero di partecipanti (CSC, Konferenz der Innerschweizer Zivilstandsämter, Aargauischer Verband für Zivilstandswesen, SO, TG, FR, GE, GL, AG, SZ, JU, TI, ZG, OW, UR, BE, BS, GR, VD, AI, AR, NW, NE, VS) respinge l’avamprogetto, facendo in particolare presente che le condizioni stabilite nella decisione dell’assemblea straordinaria del 13 novembre 2009 della Conferenza delle autorità cantonali di vigilanza sullo stato civile (CSC) per la realizzazione della «soluzione federale Infostar» (1. Partecipazione dei Cantoni alle decisioni; 2. Quota delle spese di esercizio assunta dai Cantoni; 3. Trasparenza dei costi; 4. Supporto della Confederazione; 5. Separazione tra alta vigilanza ed esercizio) non sono del tutto o parzialmente soddisfatte. Tra questi partecipanti, i Cantoni (SO, TG, FR, GE, GL, AG, SZ, JU, TI, ZG, OW, UR, BE, BS, GR, VD, AI, AR, NW, NE, VS) rinviano, in parte integralmente, al parere della CSC; alcuni aggiungono proposte e richieste più o meno dettagliate (cfr. cap. 4.1 e 5.1). Alcuni partecipanti respingono esplicitamente l’avamprogetto, e propongono di sottoporlo a un’ampia revisione, tenendo conto delle condizioni della CSC e delle propose e richieste dei singoli partecipanti.
La Konferenz der Innerschweizer Zivilstandsämter ritiene che, alla luce del fatto che i Cantoni e i Comuni garantiscono con Infostar la messa a disposizione dei dati principali per tutti i registri di persone sussidiari, l’avamprogetto li tratti in modo irrispettoso; la Conferenza è molto sorpresa del fatto che l’avamprogetto non tenga conto delle condizioni della CSC, che infatti non vengono soddisfatte.
GE rileva che, analogamente alla legge federale del 23 giugno 2006 sull’armonizzazione dei registri degli abitanti e di altri registri ufficiali di persone (Legge sull’armonizzazione dei registri, LArRa; RS 431.02), la materia andrebbe disciplinata in una legge speciale piuttosto che nel CC. Per sua natura il CC disciplina i diritti privati soggettivi piuttosto che materie organizzative.