Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/45: Modifica del Codice civile svizzero (CC; protezione del figlio) · 24 pagine
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positive con adulti e per mancanza di autostima, un presupposto indispensabile per sviluppare una sana autoconsapevolezza.
La negligenza e la mancanza di attenzione possono nuocere in modo più o meno grave alle capacità intellettuali del minore con conseguenti difficoltà nell’apprendimento scolastico, disturbi dell’attenzione o problemi linguistici. La maggior parte delle difficoltà croniche di adattamento a scuola è causata da questa forma di maltrattamento.
Oltre a causare danni fisici, l’abuso sessuale di minori ha anche conseguenze psicosomatiche e psichiche: turbe del sonno, disturbi alimentari e qualsiasi altra reazione fisica osservabile (enuresi, encopresi, mal di pancia, mal di testa, difficoltà respiratorie, difficoltà digestive, depressione, tentativi di suicidio, automutilazione, ecc.). Per gli interessati questi disturbi sono spesso l’inizio di un lungo percorso attraverso il sistema sanitario, poiché, per pudore e inibizione, essi nascondono il vero motivo delle loro sofferenze.
Le conseguenze psichiche dell’abuso sessuale sono disastrose, anche perché l’80 per cento dei minori è vittima di abusi sessuali da parte di persone loro vicine che dovrebbero invece proteggerli e da cui sono dipendenti. Spesso le vittime di abusi sessuali non parlano della loro sofferenza perché sono minacciate dall’autore e costrette a serbare il segreto. Questo tipo di maltrattamento si cronicizza spesso sull’arco di vari anni e i minori, costretti al segreto, sono isolati sia in famiglia che a scuola, nei confronti dei loro compagni, poiché per pudore non osano raccontare quello che vivono.
Le conseguenze tardive dei maltrattamenti possono consistere in altri disturbi del comportamento sociale: delinquenza, tossicodipendenza, suicidio e tentativi di suicidio, disturbi psichici e psichiatrici e situazioni di bisogno psichico e sociale. È d’altronde dimostrato che, oltre al maltrattamento e alla violenza subita, anche un’educazione incoerente e la negligenza aumentano il rischio che il minore sviluppi un comportamento aggressivo che può perdurare anche nell’età adulta35.
La violenza subita da minori in seno alla famiglia è uno dei fattori di rischio più importanti dei fenomeni di violenza giovanile. Spesso si parla di trasmissione intergenerazionale della violenza. Gli adulti che da minori hanno dovuto assistere a maltrattamenti o ne sono stati vittima sono esposti a un rischio maggiore di usare o subire violenza, soprattutto nelle relazioni di coppia36.
Inoltre, diversi studi indicano che, oltre alle conseguenze sanitarie e sociali, i maltrattamenti causano notevoli costi per la collettività. Tali costi riguardano, tra gli altri, l’ambito sociale (p. es. servizi di assistenza e consulenza per le vittime di violenza), la giustizia (p. es. perseguimento penale) l’intero settore lavorativo (p. es. incapacità al lavoro, invalidità) nonché il sistema sanitario37.
35 Rapporto del Consiglio federale (I giovani e la violenza ̶ per una prevenzione efficace nella famiglia, nella scuola, nello spazio sociale e nei media) del 20 mag. 2009 in adempimento dei postulati Leuthard (03.3298) del 17 giu. 2003, Amherd (06.3646) del 6 dic. 2006 e Galladé (07.3665) del
4 ott. 2007, pag. 15, reperibile all’indirizzo http://www.news.admin.ch/NSBSubscriber/message/attachments/15747.pdf
36 Rapporto del Consiglio federale (Violenza e negligenza in famiglia: quali misure di aiuto all’infanzia e alla gioventù e sanzioni statali?) (nota 32), pag. 19.
37 Rapporto del Consiglio federale (Violenza e negligenza in famiglia: quali misure di aiuto all’infanzia e alla gioventù e sanzioni statali?) (nota 32), pag. 19.