Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/45: Modifica del Codice civile svizzero (CC; protezione del figlio) · 24 pagine
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1.6 Maltrattamento di minori
L’espressione «esposizione a pericolo del bene del minore» si concentra principalmente sul (mancato) soddisfacimento dei bisogni fondamentali. Invece l’espressione «maltrattamento di minori» esprime piuttosto le conseguenze di un’esposizione a pericolo. Ogni maltrattamento costituisce una messa in pericolo del bene del minore. Tuttavia il bene del minore può essere in pericolo anche se il minore non è stato (ancora) maltrattato.
Una definizione univoca del maltrattamento di minori non esiste né nella prassi né nella ricerca. Le considerazioni che seguono si basano sulla definizione proposta dal National Center for Diseases Control and Prevention27 negli Stati Uniti. Questa si fonda su un’ampia consultazione dei settori della medicina e del lavoro sociale e tiene conto delle attuali conoscenze scientifiche. Il tentativo di definizione distingue quattro categorie di maltrattamento di minori: il maltrattamento fisico, l’abuso sessuale, il maltrattamento psichico e la negligenza28.
È considerato un maltrattamento fisico l’uso consapevole, da parte di persone di riferimento del minore, di violenza fisica che gli causa o potrebbe causargli lesioni corporali.
L’abuso sessuale comprende invece tutti i tentativi e gli atti o i contatti sessuali compiuti da persone di riferimento ai danni di minori, ma anche gli atti sessuali senza contatto fisico diretto (p. es. esibizionismo, riprese pornografiche).
Nel caso del maltrattamento psichico le persone di riferimento suscitano nel minore l’impressione di essere inutile, pieno di difetti, non amato, indesiderato, minacciato oppure di servire soltanto a soddisfare gli interessi e i bisogni degli altri.
Si distinguono due forme di negligenza:
̶ le persone di riferimento non soddisfano in modo appropriato i bisogni emozionali, sanitari ed educativi fondamentali del minore;
̶ le persone di riferimento offrono al minore, sia all’interno che all’esterno dello spazio abitativo, una protezione e una sicurezza insufficienti per il suo sviluppo e i suoi bisogni emozionali;
Spesso queste forme di maltrattamento sono combinate. Un minore vittima ad esempio di abusi sessuali subisce anche gravi maltrattamenti psichici29.
1.7 Punibilità del maltrattamento di minori
Nell’ambito della protezione del figlio prevista dal Codice civile si tratta innanzitutto di valutare la probabilità che il minore subisca maltrattamenti e di prevenirli mediante provvedimenti adeguati. La legislazione penale si concentra invece sui maltrattamenti già commessi30 e agisce quindi soprattutto in un’ottica repressiva. Il maltrattamento di un minore può ad esempio realizzare le seguenti fattispecie: lesioni semplici (art. 123 CP), vie di fatto (art. 126 CP),
27 REBECCA T. LEEB, LEONARD J. PAULOZZI, CINDI MELANSON, THOMAS R. SIMON, ILEANA ARIAS, Child maltreatment surveillance, Centers for Disease Control and Prevention National Center for Injury Prevention and Control, Atlanta 2008: reperibile all’indirizzo: http://www.cdc.gov/violenceprevention/pdf/cm_surveillance-a.pdf.
28 Le definizioni che seguono si basano sulla traduzione in in JUD (NOTA 19), pag. 51 segg.
29 ULRICH LIPS, in: Stiftung Kinderschutz Schweiz (a c. di), Ein Leitfaden zu Früherfassung und Vorgehen in der ärztlichen Praxis, Berna 2011, pag. 11.
30 JUD (nota 19), pag. 49.