Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/17: Tre nuove ordinanze dell'USAV nell'ambito della protezione degli animali · 22 pagine

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norme in particolare le regolamentazioni riguardanti la detenzione di animali che lavorano nel maneggio (animali da circo), nonché le regolamentazioni sulla detenzione di cervi, ratiti e quaglie. Altre attuazioni tecniche, sebbene auspicabili, non sarebbero tuttavia in grado di consentire di raggiungere gli obiettivi, oppure potrebbero addirittura rivelarsi controproducenti, come l’elenco proposto di serpenti non soggetti all’obbligo di autorizzazione. Infine vengono richieste prescrizioni per la detenzione e il trattamento dei decapodi, in particolare il divieto della loro detenzione di stoccaggio sul ghiaccio (AG, AVS, AR, BS, VABS, KT BE, BL, GE, GL, KT GL, GR, KT GR, KT JU, LU, NE, NW, SG, AVSV, SH, SO, KT SO, TG, TI, VdU, VD, ZH e Veta ZH).

KT JU, GE e VS sono scettici per quanto riguarda le proprie possibilità di controllare l’attuazione. BL è dell’opinione che, in alcuni suoi punti, la nuova ordinanza sulla detenzione di animali selvatici debba essere adeguata da un punto di vista specialistico.

SAAV, AG e AVS rifiutano l’intero pacchetto delle ordinanze nella loro forma attuale; SAAV cita come motivazione che ne deriverebbero nuovi requisiti nei confronti del servizio veterinario per l’adempimento dei quali non sono però disponibili le necessarie risorse finanziarie. A tale proposito AG e AVS spiegano che i testi delle nuove ordinanze devono ancora essere verificati a fondo a livello di obiettivo, e rielaborati.

Le organizzazioni per la protezione degli animali che si sono espresse salutano con favore i testi d’avamprogetto. Inoltre affermano di essere molto liete sia per il fatto che l’USAV, con le ordinanze proposte, cerchi di colmare le numerose lacune esistenti e le incertezze giuridiche, sia perché – grazie a quest’ordinanza dell’USAV sulla detenzione di animali selvatici – in futuro saranno regolamentati più dettagliatamente diversi ambiti per i detentori di animali e per le autorità.

Viene sottolineato che l’utilizzazione commerciale di animali selvatici richiede prescrizioni che tengano in debito conto anche di tutti gli aspetti negativi di uno sfruttamento intensivo e di un allevamento intensivo (cervi, struzzi, quaglie e pesci). Gli animali selvatici non sono stati allevati in vista di una vita in cattività ed è ancora tutto da vedere come un esemplare di queste specie animali selvatiche possa adattarsi a una situazione innaturale di vita. Ciò presuppone da parte del detentore e delle autorità d’esecuzione un’attenzione ancora maggiore e migliori conoscenze su questi animali e sul modo per riconoscere le pretese eccessive nei confronti degli animali e, di rimando, le violazioni alla legislazione sulla protezione degli animali. (PSA, DBT, ATS, TSVL, TSV ZUG, TSNW, TSV URI, GTV; STVT, TIR, ProTier, OCare, LSCV).

Gli ambienti universitari prendono posizione in qualità di rappresentanti della ricerca accademica e sottolineano che l’utilizzazione, la detenzione e l’allevamento di animali a scopo di esperimenti di laboratorio su animali sono già regolamentati dettagliatamente nella legislazione vigente in materia di protezione degli animali (legge e ordinanze). Di conseguenza, la ricerca nell’ambito degli esperimenti di laboratorio su animali non è toccata dalle ordinanze a livello di ufficio federale qui in consultazione. Tuttavia, nei testi delle nuove ordinanze a livello di ufficio federale vi sono molti punti di contatto nonché conflitti reali o potenziali con le attuali basi giuridiche valide per gli esperimenti di laboratorio su animali. Viene formulata espressamente la richiesta che, nella parte iniziale di ogni ordinanza a livello di ufficio federale, a mo’ di articolo sullo scopo se ne definisca il campo di applicazione e che le eccezioni siano citate esplicitamente. (ETH-Rat, Unibas, Uni BS-AWO, Uni FR-Bio, Uni FR-AWO, Uni FR-S, UZH-W, UZH-F, UZH-T, UHZ-N, ETHZ-H, ResAL, SAFN e Forschung für Leben)

Vetsuisse Bern saluta con favore gli sforzi profusi dall’USAV per rendere più concrete – con il pacchetto delle ordinanze – le disposizioni poco chiare dell’ordinanza sulla protezione degli animali. In alcuni casi le disposizioni contraddicono le conoscenze biologiche sulla natura degli animali. Al testo dell’avamprogetto di nuova ordinanza viene riconosciuto il merito di contenere importanti concretizzazioni; tuttavia, in particolare per quanto riguarda i pesci, rimane una delimitazione poco chiara tra i diversi gruppi di utilizzazione (pesci ornamentali, pesci da laboratorio, acquacoltura), che necessita quindi di alcune precisazioni.

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