Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/17: Tre nuove ordinanze dell'USAV nell'ambito della protezione degli animali · 22 pagine
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benessere degli animali da circo. Qualora dovesse invece risultare un eccesso di prescrizioni da seguire tale da spingere le aziende dei circhi a rinunciare ai numeri con animali, secondo CPat ciò sarebbe biasimevole.
Capoverso 1 (parchi interni)
I Cantoni sono d’accordo con questa proposta.
La PSA, le sue associazioni membre e STVT citano, a proposito della formulazione «con frequenza e regolarità sono addestrati nel maneggio, allenati o presentati in pubblico», che esistono animali per i quali le presentazioni nel maneggio costituiscono uno stress piuttosto che una modalità positiva di movimento / occupazione, e si rammaricano per il fatto che anche per tali animali – indipendentemente dalla singola valenza di «lavoro» nel maneggio – si prevedano riduzioni delle superfici nei parchi. Il lavoro nel maneggio fondamentalmente non viene accettato come una compensazione per parchi di dimensioni più ridotte. Inoltre la disposizione non è controllabile.
Altre organizzazioni per la protezione degli animali hanno preso posizione sulla percentuale della riduzione massima consentita: ZTS, che rifiuta fondamentalmente qualsiasi riduzione, afferma che riterrebbe accettabile al massimo un 15%. TIR richiede che la riduzione massima sia fissata al 10%, in particolare perché con questa disposizione contenuta nel capoverso 2 i parchi esterni analogamente ai parchi interni potrebbero venire anch’essi rimpiccioliti a tal punto da farne scaturire limitazioni inaccettabili. Vier Pfoten sostiene che la percentuale del 30% è stata stabilita in maniera arbitraria e non è motivata dal profilo specialistico. L’organizzazione non tollera nessuna limitazione, per motivi legati alla protezione degli animali.
KNIE chiede che il capoverso 1 – ovvero la riduzione massima del 30% della superficie dei parchi interni – venga stralciato.
JBDr esprime dubbi sul fatto che l’espressione in lingua francese «éducation» messa in relazione ad animali da circo sia adeguata, e ritiene che riduzioni del 30% delle superfici minime previste per legge costituiscono a tutti gli effetti una limitazione molto grave, in particolare per i felini di grossa taglia.
Capoverso 2 (parchi esterni)
I Cantoni richiedono la cancellazione di questo capoverso perché ritengono che una riduzione di oltre il 30% dei parchi esterni non è motivata.
Vier Pfoten e TIR reputano inaccettabile la possibilità di una riduzione massima del parco esterno. TIR chiede per i parchi esterni una limitazione percentuale a parte oppure, in alternativa, vuole che sia messa a disposizione degli animali al minimo la superficie doppia del parco interno.
Capoverso 3 (occupazione supplementare)
I Cantoni richiedono un complemento redazionale ai sensi del parere espresso sul capoverso 2, nonché l’ampliamento delle possibilità di occupazione aggiungendo anche la formulazione «stimoli ulteriori nel parco».
Le organizzazioni per la protezione degli animali che si sono espresse dubitano che l’occupazione possa in generale venire considerata come una compensazione per le riduzioni limitanti nelle condizioni di detenzione. Attirano inoltre l’attenzione sul fatto che l’occupazione deve assolutamente essere consona alla specie e alle sue necessità per ogni singola specie animale in questione. Benché nuove ulteriori strutture nei parchi siano fondamentalmente auspicabili vi è tuttavia il pericolo che, in caso di ridotta libertà di movimento, esse rendano la gabbia ancor più stretta, mancando quindi il loro obiettivo, ovvero un maggior benessere degli animali. Scendendo nei dettagli, la PSA e le sue associazioni membre sottolineano che gli elementi strutturali offerti agli animali devono assolutamente venire cambiati spesso, perché altrimenti
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