Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/53: Revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie concernente la gestione del settore ambulatoriale · 21 pagine
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plessità e gli inevitabili conflitti d’interesse rafforzeranno la necessità di gestire il sistema e aumentarne la trasparenza. Si tratta di sfide non indifferenti e all’inizio del 2013 il Consiglio federale si è dotato dei mezzi per superarle definendo le sue priorità nella strategia globale Sanità2020, incentrata sulla popolazione e sul suo benessere: il sistema sanitario deve svilupparsi attorno a essi e ai relativi bisogni. In questa prospettiva, la problematica dell’offerta di cure non è più focalizzata unicamente sui costi, ma anche sull’accesso ottimale degli assicurati alle prestazioni di cui hanno veramente bisogno. Senza una regolamentazione del settore ambulatoriale, inevitabilmente anche l’offerta di prestazioni cresce, trascinando con sé la quantità di prestazioni fornite e quindi i costi a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L’organizzazione ottimale dell’offerta è quindi una misura che permette anche di contenere l’aumento dei costi della salute. L’obiettivo del progetto di revisione elaborato nel presente rapporto è di riorientare ancora più fortemente la fornitura di prestazioni verso i bisogni degli assicurati, in linea con l’obiettivo 4.2 della strategia Sanità2020, che mira a migliorare la direzione strategica della politica sanitaria, segnatamente attraverso l’introduzione di nuove soluzioni di gestione strategica nel settore ambulatoriale (in particolare degli ospedali), ad esempio per consentire ai Cantoni di reagire a un’offerta eccedentaria o insufficiente.
Lavori già svolti
Per poter presentare una soluzione soddisfacente, applicabile a lungo termine e che goda di un ampio appoggio politico, il progetto è stato elaborato nell’ambito di una procedura partecipativa, che ha coinvolto i principali partner interessati. Il 2 settembre 2013 e l’11 febbraio 2014, il Dipartimento federale dell’interno (DFI) ha organizzato due tavole rotonde, presiedute dal Consigliere federale Alain Berset.
In occasione della prima tavola rotonda, ai partner sono stati presentati un bilancio delle proposte formulate in passato e i due interrogativi principali a cui occorreva fornire una risposta: è necessario intervenire e, in caso affermativo, quale delle misure presentate potrebbe costituire la soluzione per gestire il settore ambulatoriale a lungo termine? I partner presenti concordavano sulla necessità d’intervenire, mettendo l’accento sul miglioramento della qualità dell’offerta e non solo sul contenimento dei costi. L’offerta è di qualità segnatamente quando non è né eccedentaria né insufficiente.
Ai partecipanti alla seconda tavola rotonda è stata presentata una valutazione dei pro e dei contro dei tre principali modelli in discussione, ossia la libertà di contrarre, la differenziazione delle tariffe e la regolamentazione delle autorizzazioni. Il documento consegnato enumerava anche gli elementi chiave su cui dovrebbe essere imperniata la riforma. I partner hanno potuto esprimersi su questi punti e prendere posizione sulla valutazione delle tre soluzioni. Dalle discussioni sono emersi vari elementi. Innanzitutto l’incertezza e l’imprevedibilità non sono accettabili per gli attori. Inoltre, nell’ottica di un compromesso la soluzione più pragmatica è il modello che introduce la regolamentazione del settore ambulatoriale da parte dei Cantoni. Questi ultimi non devono tuttavia essere costretti a intervenire: devono invece potersi avvalere della loro competenza di regolamentazione solo in caso di necessità. Infine è stato nuovamente sottolineato che il modello, che coinvolge i partner e va applicato, nei limiti del possibile, in una prospettiva regionale, deve essere imperniato sulla qualità dell’offerta.