Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/53: Revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie concernente la gestione del settore ambulatoriale · 21 pagine

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1.3 Valutazione della soluzione proposta

In passato il Parlamento e il Consiglio federale hanno esaminato vari progetti volti a influenzare l’offerta di fornitori di prestazioni nel settore ambulatoriale. Le discussioni sulla revisione parziale della LAMal relativa alla libertà di contrarre6 si sono tuttavia scontrate con la decisione di non entrare in materia7, mentre la revisione parziale della LAMal relativa al Managed Care8 è stata respinta dal popolo il 17 giugno 20129. Le principali soluzioni ipotizzabili sono state descritte in vari interventi parlamentari. L’Ufficio federale della sanità pubblica le ha raggruppate in modo da sottoporle ai principali partner in occasione delle due tavole rotonde organizzate dal DFI.

Libertà di contrarre

La libertà di contrarre consiste nel lasciare scegliere ai fornitori di prestazioni e agli assicuratori i propri partner contrattuali. Per essere autorizzati a esercitare a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, i fornitori di prestazioni devono aver stipulato un contratto con uno o più assicuratori. L’idea alla base di questo modello è che è la domanda a determinare se sia necessario aumentare o ridurre l’offerta in una specialità o in una regione. Sono state proposte più varianti di questo modello, con l’aggiunta di criteri volti a delimitare il mercato.

In teoria, l'abrogazione dell’obbligo di contrarre stimola la concorrenza tra i fornitori di prestazioni, il che a lungo termine permette di migliorare la qualità e determina una diminuzione dei costi. Non si può tuttavia escludere che pressioni di natura economica prendano il sopravvento sulla libertà di scelta del trattamento. In questo modello, l’efficacia della gestione strategica dell’offerta dipende inoltre dal coordinamento tra gli assicuratori: se ogni assicuratore determina il bisogno indipendentemente dagli altri, la qualità dell’offerta non può migliorare. Infine, la libertà di contrarre crea un’insicurezza economica per i medici, poiché correrebbero il rischio di vedersi ritirare l’autorizzazione all’esercizio della professione.

Il Parlamento ha discusso a più riprese di questo modello. Indipendentemente dalla variante proposta, la libertà di contrarre non è mai riuscita a ottenere una maggioranza. In occasione della votazione sulla riforma Managed Care, il popolo ha espresso chiaramente la volontà di disporre di una piena libertà di scelta del fornitore di prestazioni. Dal punto di vista dei pazienti, non spetta né agli assicuratori (attraverso la libertà di contrarre), né per principio ai fornitori di prestazioni scegliere al posto loro i professionisti a cui vogliono rivolgersi.

Differenziazione delle tariffe

Nella logica della LAMal, la base di calcolo della retribuzione è la tariffa. Quest’ultima è generalmente fissata in una convenzione stipulata tra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni e deve essere conforme alla legge nonché rispettare i principi di equità ed economicità. Sono state avanzate varie proposte volte a regolamentare l’offerta mediante tariffe differenziate in base a vari criteri (densità di medici, qualità, specializzazione ecc.).

Nella pratica, tuttavia, è poco probabile che una differenziazione delle tariffe consenta di generare un’offerta di qualità. È infatti difficile fissare il prezzo «giusto» di

6 FF 2004 3865

7 BU 2008 S 1044 e BU 2010 N 1056

8 FF 2004 4951

9 FF 2012 6865