Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/9: Modifica dell'Ordinanza 5 concernente la legge sul lavoro (OLL 5) · 34 pagine
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SWISSMEM e USIE accolgono favorevolmente la proposta che siano le oml a definire le misure concernenti la sicurezza sul lavoro. Secondo SWISSMEM le oml devono anche decidere in quale punto e in quale forma queste misure debbano essere inserite nei piani di formazione. Mancherebbero invece dei termini definiti per quanto riguarda i processi di validazione e a questo proposito chiede un termine di 3 mesi dalla presentazione del piano di formazione da parte dell’oml, senza interruzione fino alla decisione. Viene pertanto chiesta la seguente modifica al testo dell’articolo 4 capoverso 4:
«(…) Le organizzazioni del mondo del lavoro stabiliscono nei piani di formazione misure concernenti la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute.»
USIE scrive: «La richiesta che le oml debbano elaborare misure di accompagnamento dovrebbe comportare un certo onere per USIE, un onere che è però in parte finanziato dalla SEFRI. Un simile documento può inoltre contribuire a ridurre gli infortuni delle persone in formazione.
Affinché i documenti per le misure di accompagnamento possano essere elaborati in maniera adeguata, spedita e secondo quanto richiesto dalla SECO, USIE chiede che la SECO metta a disposizione delle oml almeno un modello di documento per le misure di accompagnamento. Questa richiesta è motivata dal fatto che il rapporto esplicativo specifica (pagg. 6/10) che per l’elaborazione delle misure di accompagnamento le oml devono obbligatoriamente far ricorso a uno specialista della sicurezza sul lavoro.»
Contrari
UPSA, GastroSuisse, holzbau schweiz, pharmaSuisse, R-Suisse e ASP respingono le misure proposte.
UPSA ritiene superflue le misure di accompagnamento e le procedure di autorizzazione supplementari e chiede che vengano soppresse.
Per GastroSuisse le ordinanze in materia di formazione attuali sono già formulate in modo che la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute siano sufficientemente presenti nei piani di formazione. Introdurre nuove disposizioni riguardanti l’elaborazione delle ordinanze in materia di formazione e dei piani di formazione a causa della riduzione dell’età minima sarebbe eccessivo.
Secondo R-Suisse gli standard usuali nei vari settori dovrebbero essere sufficienti come misure in questo ambito; sconsiglia dunque di introdurre altre regolamentazioni di tipo amministrativo o finanziario. Della formazione professionale è inoltre responsabile un formatore AFC e di conseguenza le misure dovrebbero limitarsi agli aspetti specifici della formazione (ad es. valutazione dei rischi nell’elaborazione del piano di formazione, istruzione e sorveglianza delle persone in formazione). Il contributo di 5000 franchi sarebbe inoltre troppo ridotto e quindi andrebbe prevista una procedura semplificata per la richiesta di risorse supplementari alla SEFRI.
ASP ritiene che quanto proposto comporti oneri supplementari. Quello che conta non è quanto è scritto sulla carta, ma quanto avviene realmente nelle aziende. Pertanto, la formazione, l’istruzione e la sorveglianza sul posto continuano a essere molto più importanti dei concetti e dei chiarimenti chiesti in più nell’ambito della revisione. Per i suddetti motivi chiede quindi che le misure e le procedure di autorizzazione proposte siano soppresse.
holzbau schweiz nota che non è stato specificato in maniera sufficientemente chiara né come debbano configurarsi le misure di accompagnamento né le modalità di attuazione. Per presentare un parere fondato sono necessarie maggiori informazioni. Per garantire una protezione ottimale ed efficace per le persone in formazione (ossia per quanto riguarda i rischi specifici di una professione, le possibilità nonché la praticabilità e l’attuabilità nei vari settori)
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