Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/9: Modifica dell'Ordinanza 5 concernente la legge sul lavoro (OLL 5) · 34 pagine

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1. Le misure di accompagnamento devono essere elaborate per quasi tutte le professioni al di fuori del processo di riforma comunemente previsto. Occorre pertanto definire una procedura semplice per la richiesta, da parte delle competenti organizzazioni del mondo del lavoro, di contributi e incitare la SEFRI a portarne avanti rapidamente l’attuazione.

2. I Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro devono far fronte a oneri supplementari. Il rinnovo delle autorizzazioni per formare apprendisti per le aziende che devono attuare le nuove misure di accompagnamento rappresenta temporaneamente per i Cantoni un onere supplementare e una sfida notevoli. I Cantoni chiedono pertanto che siano loro garantiti, tramite una semplice procedura standard, contributi per progetti di sviluppo mirati secondo gli articoli 54 e 55 della legge sulla formazione professionale (LFPr), come avvenuto per l’introduzione del Case Management Formazione professionale.

AR fa notare che: «(…) già durante un stage di orientamento professionale può essere necessario che il giovane debba eseguire lavori pericolosi. Anche se in quel momento non sta ancora svolgendo una formazione professionale e, in senso stretto, non è considerato un lavoratore, andrebbero elencate le misure necessarie da adottare prima o durante lo stage di orientamento. Vanno quindi definite misure di accompagnamento specifiche per i vari settori anche in relazione a uno stage di orientamento professionale.»

BL (autorità preposta alla formazione professionale) ritiene essenziale dal punto di vista della politica della formazione che vengano definite misure di accompagnamento supplementari a favore dei giovani nell’ambito della sicurezza sul lavoro e della protezione della salute; chiede in particolare aiuti all’esecuzione efficaci contenenti la definizione esatta dei lavori pericolosi e degli obblighi che le aziende di tirocinio devono adempiere. Questi aiuti devono contribuire a sensibilizzare i formatori e i responsabili dell’educazione dei giovani.

Per BS si pone il problema di come gestire quei casi in cui i lavori pericolosi non sono definiti nell’ordinanza in materia di formazione come deroga alla disposizione della legge sul lavoro e non sono quindi ammessi. A questo proposito i Cantoni hanno bisogno, secondo BS, di indicazioni chiare sul modo di procedere, in caso contrario bisogna far sì che i giovani di meno di 16 anni non possano iniziare una formazione professionale in quegli ambiti.

BE chiede che venga chiaramente definito un termine transitorio per l’attuazione delle misure. Sostiene che sia compito delle oml elaborare le misure di accompagnamento per i piani di formazione e che manchi anche un termine entro il quale questi ultimi siano da ridefinire. Per questo motivo propone la seguente modifica:

«(...) Le organizzazioni del mondo del lavoro stabiliscono entro …. nei piani di formazione misure di accompagnamento concernenti la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute.»

Secondo GR le misure definite dovrebbero essere attuate con un onere accettabile e in tempo utile. Altrimenti c’è il rischio che non siano sufficientemente sostenute o osservate dalle aziende di tirocinio o che non lo siano del tutto.

GL scrive: «Nonostante approviamo la modifica all’ordinanza 5 concernente la legge sul lavoro, deve essere data la massima priorità alla protezione della salute dei nostri apprendisti, il che significa che le nuove misure di accompagnamento che dovranno essere definite hanno un’importanza fondamentale. Riteniamo quindi la procedura presentata nel rapporto esplicativo (oml -> SEFRI SECO -> SUVA) essenziale per garantire la protezione della salute. Fa parte di un’autorizzazione per formare apprendisti, oltre al ricorso documentato a uno specialista MSSL, anche un titolo di formazione conseguito dal formatore responsabile negli ambiti della sicurezza sul lavoro e della protezione della salute.»

AG, NW, OW, JU, NE, FR e VS ritengono che la SEFRl debba assumere un ruolo attivo in questa transizione. Si tratterà in particolare di preparare le procedure e le misure di accom-

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