Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/53: Modifiche dell'ordinanza sui fondi propri (OFoP) e dell'ordinanza sulle banche (OBCR) · 33 pagine

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Figura 3: Scarto percentuale del prodotto interno lordo del 2° trimestre 2008

La linea tratteggiata indica il trend di crescita (progressione della crescita media 2° trimestre 1998–1° trimestre 2008). Fonte: Thomson Reuters Datastream

Costi

I costi per le economie nazionali delle maggiori esigenze in materia di capitale possono risultare eventualmente dai tassi d’interesse superiori sui crediti, dalla contrazione dei crediti concessi e dal conseguente indebolimento della crescita economica.

La maggior parte degli studi giunge alla conclusione che questi costi possono essere limitati grazie ad adeguate disposizioni transitorie. Gli studi già citati nell’ambito dell’AIR 2011 del «Macroeconomic Assessment Group» (MAG) e del Comitato di Basilea giungono alla conclusione che i costi economici delle maggiori esigenze in materia di capitale secondo Basilea III sono minori sia nella fase transitoria che nello stadio finale12. Questo sebbene nella modellazione di questi studi siano fatte supposizioni conservative e i costi economici risultino quindi sovrastimati13. In primo luogo viene ammesso che la resistenza delle banche, rafforzata dal minore indebitamento, non ha alcuna influenza sui premi di rischio richiesti dagli investitori.

12 Per una fase transitoria quinquennale, un aumento pari a un punto percentuale delle esigenze in materia di capitale basate sugli RWA genera una riduzione dello 0,04 % del tasso di crescita annuale durante la fase transitoria, che cumulato si traduce in una perdita massima dello 0,2 % (MAG, 2010a). Le ripercussioni nel lungo termine sono stimate nello 0,09 % del livello del PIL (BCBS, 2010), per un aumento dei tassi d’interesse sui crediti pari a 13 punti base.

13 Si veda anche Rochet (2014).