Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/53: Modifiche dell'ordinanza sui fondi propri (OFoP) e dell'ordinanza sulle banche (OBCR) · 33 pagine

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elevato facilita dunque la comparabilità e ha un effetto positivo anche sulla competitività internazionale delle banche svizzere di rilevanza sistemica. Se le nuove esigenze dovessero tuttavia pregiudicare la competitività delle banche svizzere TBTF anche nel lungo termine, le banche di rilevanza sistemica sarebbero in grado di ridurre la loro rilevanza sistemica e quindi di limitare l’entità delle esigenze in materia di fondi propri, conformemente agli obiettivi di legge. Inoltre, gli istituti di rilevanza sistemica nazionali soddisfano già oggi le esigenze. Anche nel caso di una riduzione delle unità operative di una banca di rilevanza sistemica, considerata la forza relativa della piazza finanziaria svizzera, si può presupporre che la maggior parte della creazione di valore aggiunto di tali unità operative resti in Svizzera. Le esperienze compiute dopo l’introduzione del pacchetto TBTF del 2012 hanno mostrato che le banche coinvolte hanno soppresso prevalentemente posti di lavoro all’estero nel settore dell’investment banking. Le banche di rilevanza sistemica possono inoltre finanziare i fondi propri ad esempio tramite i CoCos o i «bail-in bond» e ciò potrebbe contrastare l’eventuale aumento dei costi dovuto alle maggiori esigenze in materia di fondi propri.

4.1.3 Concessione di crediti

Il volume dei crediti in essere dipende dall’offerta e dalla domanda di crediti e quindi anche dalla crescita dell’economia nel suo insieme. Generalmente è difficile distinguere gli effetti sull’offerta dal punto di vista delle banche – ad esempio a seguito di una modifica della regolamentazione – dagli effetti sulla domanda dal punto di vista delle aziende e delle economie domestiche. Questa difficoltà sussiste in particolare nelle fasi caratterizzate da interessi bassi, come accade dal 2009. Le cifre relative ai crediti riportate di seguito possono dunque essere interpretate soltanto come indicative e non rappresentano una valutazione definitiva dell’eventuale impatto della regolamentazione sulla concessione di crediti.

Per l’economia possono risultare costi dalle esigenze più severe in materia di capitale a seguito della diminuzione dei crediti concessi e del relativo indebolimento della crescita economica. Come menzionato nel capitolo 3, la maggior parte degli studi giunge tuttavia alla conclusione che in presenza di periodi transitori adeguati tali costi per le economie nazionali sarebbero molto contenuti.

Nell’ambito del pacchetto TBTF del 2012 è stato ipotizzato un impatto modesto della regolamentazione per i seguenti motivi. Da un lato, alle banche è stato concesso un periodo transitorio adeguato (entro la fine del 2018) per la costituzione del capitale. D’altro lato, le grandi banche sono in concorrenza con altre banche. A questo proposito occorre osservare che molte delle banche orientate al mercato nazionale (di seguito denominate banche nazionali) presentano un indebitamento nettamente inferiore rispetto alle grandi banche, senza che ciò sembri pregiudicare la loro competitività sul mercato creditizio nazionale.

Le esperienze compiute dall’entrata in vigore del pacchetto TBTF indicano che la nuova regolamentazione non ha limitato la concessione di crediti. Il mercato creditizio nazionale pare non aver subito modifiche nel suo complesso dal 2012, sebbene la maggior parte delle grandi banche soddisfi le esigenze più severe previste dal vigente pacchetto TBTF già da molto tempo, quindi prima della scadenza del periodo transitorio. Nella Figura 7 non si nota alcun calo evidente del volume dei crediti del mercato globale dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni TBTF, né per le ipoteche né per gli altri crediti, come i crediti alle imprese28. Come previsto, non si è neppure riscontrato che le banche di rilevanza sistemica abbiano trasferito sull’economia reale eventuali maggiori costi di finanziamento, dovuti alle esigenze più severe, applicando interessi superiori sui crediti.

28 I dati sui limiti di credito inutilizzati del mercato globale sono disponibili soltanto dal 2009. Anche in tal caso non si riscontra alcuna contrazione evidente dopo il 2011.