Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/53: Modifiche dell'ordinanza sui fondi propri (OFoP) e dell'ordinanza sulle banche (OBCR) · 33 pagine

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4.2.2 Altre banche e altri istituti finanziari

Ripercussioni

Le misure proposte generano maggiori esigenze in materia di capitale per le banche di rilevanza sistemica. In generale, i costi del capitale delle banche di rilevanza sistemica, ridotti a seguito del sussidio TBTF, ne risultano parzialmente compensati. Inoltre, per i portafogli di buona qualità, le esigenze in termini di capitale che rientrano nell’approccio modello sono tipicamente inferiori rispetto a quelle dell’approccio standard (le banche di rilevanza sistemica utilizzano spesso l’approccio modello, che tuttavia prevede anche condizioni di autorizzazione più severe rispetto all’approccio standard e pertanto «conviene» solo per i grandi istituti). Il rafforzamento delle esigenze in materia di capitale per le banche di rilevanza sistemica riduce quindi la differenza nella copertura mediante fondi propri rispetto all’approccio standard per le altre banche e gli altri istituti finanziari.

Riflessioni sui costi e sui benefici

Con le misure proposte vengono ridotte le distorsioni della concorrenza tra le banche di rilevanza sistemica e le altre banche o gli altri istituti finanziari. Le misure hanno dunque un effetto correttivo e favoriscono pari condizioni di concorrenza. Questo perché sono ridotte, in generale, le differenze menzionate in merito ai costi del capitale a seguito del sussidio TBTF e, in particolare, la differenza in termini di dotazione di capitale per i prodotti standard come le ipoteche o i crediti alle PMI con un profilo di rischio buono o medio. Per i crediti più rischiosi, sarà ulteriormente aumentata la dotazione di fondi propri nell’approccio modello, già oggi superiore a quella prevista nell’approccio standard. Questi crediti potrebbero però essere concessi sempre più spesso da banche che non hanno rilevanza sistemica e concentrarsi presso di esse. Occorre quindi monitorare l’evoluzione dei rischi in questi istituti.

4.2.3 Clienti

La maggiore resistenza delle banche di rilevanza sistemica aumenta direttamente la fiducia dei clienti nazionali ed esteri attuali o potenziali nelle banche interessate. La fiducia dei clienti ne risulta dunque rafforzata. Ciò riguarda in particolare i clienti esistenti, che detengono un conto deposito, di previdenza o un conto titoli presso un istituto di rilevanza sistemica. Poiché la stabilità di un sistema finanziario ha le caratteristiche di un bene pubblico, il rafforzamento della stabilità delle banche di rilevanza sistemica genera contemporaneamente, in una certa misura, anche un aumento della stabilità di tutte le banche in Svizzera, cosa che a sua volta accresce la fiducia dei clienti nel sistema finanziario svizzero nel suo insieme42. Dal momento che per l’attività ipotecaria la fiducia non rappresenta un aspetto centrale rispetto, ad esempio, alla gestione patrimoniale, tale attività sarebbe meno interessata dal rafforzamento della fiducia.

Sul fronte dei costi, per le economie domestiche e le imprese non possono essere esclusi tassi d’interesse superiori sui crediti, ma ciò è improbabile in base alle esperienze compiute (dall’introduzione della regolamentazione TBTF). A causa della concorrenza esistente, difficilmente le banche di rilevanza sistemica riescono a imporre sul mercato un aumento unilaterale dei tassi d’interesse sui crediti. Ad esempio, nel settore ipotecario nazionale, le banche che la BNS ha definito di rilevanza sistemica detenevano cumulativamente a fine 2014 una quota di mercato del 56 per cento. Un rialzo dei tassi d’interesse sui crediti può anche rendere più interessanti forme di finanziamento alternative e quindi indurre in particolare le grandi imprese a prendere in maggiore considerazione un finanziamento sul mercato dei capitali. Per lo meno gli ostacoli fiscali in tal senso sono esigui, dall’abolizione nel 2012, della tassa di bollo sul capitale di terzi nell’ambito della riforma di legge nel settore TBTF. Per maggiori dettagli in

42 Un bene pubblico è uno speciale bene economico che non è sufficientemente offerto sul mercato dalle imprese aventi principalmente scopo di lucro e che pertanto è regolato dallo Stato. Il bene pubblico presenta due caratteristiche particolari: non è escludibile e non è rivale nel consumo. Ciò significa che due persone possono beneficiare contemporaneamente di un bene come la stabilità finanziaria senza svantaggi reciproci. Inoltre nessuno può essere escluso dal consumo di tale bene. Cfr. Schoenmaker, The financial trilemma, in: Economic Letters (2011), pagg. 57-59.