Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/53: Modifiche dell'ordinanza sui fondi propri (OFoP) e dell'ordinanza sulle banche (OBCR) · 33 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 26Fedlex · Rapporto esplicativo
Oltre alle citate esigenze in termini di capitale per le situazioni di «going concern», le grandi banche devono emettere anche strumenti di «bail-in» per adempiere le esigenze «gone concern». L’ammontare del capitale «gone concern» necessario non può essere quantificato con precisione poiché dipende dagli sconti e dai «low trigger CoCos» computati. Nel caso di un’esposizione totale di circa 1000 miliardi di franchi e un’esigenza relativa al LR del 5 per cento, ciò implica al lordo un massimo di circa 50 miliardi franchi in esigenze di capitale «gone concern» prima di eventuali sconti. Gran parte di queste esigenze sarà soddisfatta negli anni sostituendo gli strumenti esistenti, in particolare i «senior bond», con «bail-in bond», come indicato da UBS41. I «bail-in bond», con circa 35-50 punti base, dovrebbero presentare differenziali di rendimento e quindi costi aggiuntivi relativamente modesti rispetto ai «senior bond». Per i «low trigger CoCos» questo sovrapprezzo è di circa 150-200 punti base. I costi aggiuntivi relativamente ridotti dei «bail-in bond» sono riconducibili a diversi fattori. Ad esempio un «bailin bond» copre le perdite solo in una procedura di risanamento e non deve neppure essere convertito interamente in capitale proprio. Inoltre la durata minima è soltanto di un anno (rispetto ai cinque anni dei «low trigger CoCos»).
La competitività internazionale e nazionale delle grandi banche non dovrebbe essere pregiudicata dalle maggiori esigenze in termini di capitale (cfr. n. 4.1). Per quanto concerne l’attività in Svizzera, le banche orientate al mercato nazionale sono le principali concorrenti delle grandi banche. Spesso queste banche operano con un «leverage ratio» superiore al 6 per cento. Il «leverage ratio» medio delle banche orientate al mercato nazionale era del 6,7 per cento alla fine del 2014. Con riferimento alla competitività internazionale, il confronto nel capitolo 2 mostra che le esigenze svizzere sono paragonabili a quelle delle piazze finanziarie rilevanti. Ad esempio, la struttura di bilancio delle grandi banche universali americane (ad es. Bank of America, Citigroup o JP Morgan) è paragonabile a quella delle grandi banche svizzere se la quota dei crediti nel totale di bilancio per tutte queste G-SIB è del 30 per cento circa. Tuttavia, le grandi banche americane presentano già oggi «leverage ratio» superiori al 6 per cento.
Sui costi del capitale delle grandi banche è possibile individuare due effetti contrapposti prodotti dalle nuove esigenze. Da un lato, per le grandi banche occorre prevedere un certo aumento dei costi di rifinanziamento complessivi (capitale di terzi o proprio). La regolamentazione TBTF contribuisce a ridurre la garanzia implicita statale della Confederazione. Riducendo una sovvenzione implicita, per le banche risultano costi privati (di gestione aziendale). Questi costi possono manifestarsi ad esempio in premi di rischio superiori sui debiti, risvolto senz’altro auspicato dal punto di vista dell’economia nazionale. Vengono così internalizzati i costi esterni, che dai contribuenti vengono trasferiti alle banche e agli obbligazionisti. D’altro lato, con la migliore capitalizzazione delle grandi banche diminuisce il rischio per gli azionisti e i proprietari. A causa del rischio più basso, è prevedibile che diminuisca il rendimento del capitale proprio richiesto dagli azionisti e quindi i costi del capitale proprio.
Effetti dell’annuncio sui prezzi delle azioni di UBS e CS
Gli effetti a breve termine sui prezzi delle azioni di UBS e CS a seguito dell’annuncio della decisione del Consiglio federale del 21 ottobre 2015, avvenuto dopo la chiusura della borsa, nel complesso possono essere definiti piuttosto esigui e sono illustrati nella Figura 12. La Figura 12 confronta i prezzi delle azioni di UBS e CS con quelli delle principali concorrenti europee tra il 7 ottobre 2015, ossia prima che sul mercato si diffondessero le prime voci sull’aumento di capitale di CS, e il 23 ottobre 2015, due giorni di borsa dopo l’annuncio delle misure. Ai fini del confronto, tutti i prezzi delle azioni all’inizio del periodo di osservazione, ossia il 7 ottobre 2015, sono stati indicizzati a 100.
41 Cfr. la presentazione del 3° trimestre 2015 di UBS «Third quarter 2015 results», 3 novembre 2015 https://www.ubs.com/global/de/about_ubs/investor_relations/presentations/2015/_jcr_content/par/table.764038501.file/dGFib- GVUZXh0PS9jb250ZW50L2RhbS9zdGF0aWMvcXVhcnRlcmxpZXMvMjAxNS8zcTE1LzNxMTUtc mVzdWx0cy1wcmVzZW50YXRpb24ucGRm/3q15-results-presentation.pdf (23.11.2015)